La art week di Londra. Il report da Photo London e dalle aste Christie’s, Sotheby’s e Phillips

Si è appena conclusa una settimana caldissima per l’arte e la fotografia a Londra. Il nostro report vi racconta cos’è successo. Con le storie dei protagonisti e le immagini.

PhotoLondon
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Si è tenuta, fino al 20 maggio, quella che di fatto è la settimana della fotografia a Londra che ha avuto come baricentro la quarta edizione di Photo London, svoltasi nella labirintica sede della Somerset House e co-diretta da Michael Benson e Fariba Farshad. L’edizione 2018 ha visto esporre oltre 100 gallerie da 18 nazioni selezionate da un comitato diretto da Philippe Garner, ex direttore di Christie’s e International Head of Photographs. Per il secondo anno si è ripetuto l’esperimento della sezione ‘Discovery’ dove 22 selezionate gallerie giovani d’arte hanno esposto lavori di artisti emergenti.

RICORDANDO HENRY FOX TALBOT

Photo London ospita ogni anno anche mostre dedicate ad alcuni maestri della fotografia, quest’anno l’onore è spettato al canadese Edward Burtynsky che ha presentato l’anteprima del su ultimo progetto quinquennale ‘Anthropocene’ focalizzato sull’impatto dell’uomo in grandi aree della terra destinate a miniere, deforestazione ed urbanizzazione sconsiderata. Quest’anno per la prima volta un selezionato gruppo di gallerie hanno presentato dei progetti speciali tra i quali una mostra su William Henry Fox Talbot (l’inventore della stampa fotografica) con esposte rarissime stampe del 1840. A rappresentare l’italia, tra le gallerie che hanno esposto, le milanesi Galleria Contrasto, Galleria Valeria Bella, Ncontemporary, Officine dell’Immagine, Podbielski Contemporary, 29 Arts in Progress, le romane Galleria del Cembalo, Ilex Gallery, Spazio Nuovo e Matèria le ultime due nella sezione Discovery. E poi la genovese Vision Quest, la bresciana Pacy Contemporary e la torinese Raffaella De Chirico Contemporary Art.

THE LONDON PHOTOGRAPH FAIR E LE ASTE

Accanto a Photo London, nella sede del Kings College si è tenuta un’edizione straordinaria (di solito si tiene a settembre) di The London Photograph Fair, fiera mercato solo di fotografie vintage che ha visto esporre una ventina di gallerie specializzate in fotografie dal 1840 al ventesimo secolo compresi rari dagherrotipi, un evento da veri nerd del collezionismo fotografico. Nella stessa settimana si sono tenute le aste di fotografia da Christie’s, Sotheby’s e Phillips de Pury che hanno visto in sala la presenza di molti collezionisti e galleristi (alcuni con gli stand proprio a Photo London). Da Christie’s l’asta ha prodotto vendite per £1,578,875 ed il lotto top è stata una fotografia del 1984 Ken Moody and Robert Sherman di Robert Mapplethorpe che ha realizzato quasi 120mila sterline, la foto Elephant drinking, Amboseli, del 2007 di Nick Brandt ha battuto il record mondiale per l’artista a 87.500 sterline. A seguire Thomas Ruff, 17h 58m, venduta a 75mila sterline, Richard Avedon Lauren Hutton, Great Exuma, The Bahamas del 1968 a quasi 69mila sterline. Notevole interesse per Hiroshi Sugimoto la cui foto Catherine of Aragon è stata venduta a 56mila sterline. Cigarettes, Street findings di Irving Penn ha quasi doppiato, a 46mila sterline la stima iniziale di 25mila. La foto più economica è stata As Yet Untitled (Splatter Gard) di Christopher Williams venduta a 1.875 sterline.

DA SOTHEBY’S

Da Sotheby’s, la cui asta si è svolta subito dopo quella di Christie’s con una veloce ‘transumanza’ dei collezionisti da King Street a New Bond St, le vendite sono state di £1,307,250, il top lot è stato Avedon/Paris del 1978 di Richard Avedon venduto a 237mila sterline seguito da 78 Degrees North del 2017 di David Yarrow, foto venduta a 81mila sterline, a seguire la foto Saddle 1, Paris del 1976 di Helmut Newton battuta a quasi 58mila sterline, Rag and Bones del 1950 di Irving Penn a 56.250 sterline, stesso identico ricavo per Motorcycle Policeman del 1951 sempre di Penn e sempre stesso prezzo per Grand Diary of a Photo Maniac una foto del 1994 di Nobuyoshi Araki. La famosa Afghan Girl di Steve McCurry è stata venduta a 17.500 sterline, la foto più economica è stata Like Everyday di Shadi Ghadirian venduta a 3.750 sterline. Diversi gli invenduti tra i quali Helmut Newton, William Eggleston, Boris Savelev, Marc Riboud, Diane Arbus, Francesca Woodman, Hiroshi Sugimoto e, tra gli altri, la foto che apriva il preview Theatre #7 di Ruud Van Empel che era stimata tra le 30 e 50mila sterline.

DA PHILLIPS DE PURY

Da Phillips la parte del leone la fa Helmut Newton con la foto Panoramic Nude with Gun, Villa D’Este del 1989che, stimata tra 250 e 350mila sterline è stata venduta a ben 729mila sterline, più o meno stessa stima per Black and White Vogue Cover di Irving Penn che però è rimasta invenduta. A seguire anche qui Robert Mapplethorpe tiene bene a 297mila sterline con Double Tiger Lily e con American Flag battuta a 181mila sterline, nel mezzo Downwind on the Tiva Lugga di Per Beard venduta a 187.500 sterline. Un’altra copia di Afghan Girl di McCurry è stata battuta per 10mila sterline, la famosa Behind the Gare Saint Lazare di Henri Cartier-Bresson è stata battuta a 12mila sterline, poco più di Siphnos battuta a 10mila sterline. La foto più economica Cape Foulwind Beach di Chip Hooper venduta a 1.750 sterline. Tra gli invenduti, oltre al citato Penn tra gli altri anche Nick Knight, Thomas Ruff, Thomas Struth, Clifford Ross, Hiroshi Sugimoto.

-Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).