Dimora Ulmo, tra i sassi di Matera nasce un ristorante con l’anima da galleria d’arte

Ha aperto da pochi mesi ma è si già affermato come uno dei progetti di ristorazione più promettenti d’Italia. È Dimora Ulmo, ristorante nel cuore di Matera fondato da Nico Andrisani insieme a Michele Castelli e Francesco Russo, chef e sommelier della “famiglia” di Massimo Bottura. E che al suo interno custodisce una collezione di opere d’arte italiana del Novecento

Dimora Ulmo, Matera
Dimora Ulmo, Matera

Una galleria d’arte all’interno di un ristorante all’interno di un palazzo settecentesco. È una matrioska tutta da scoprire Dimora Ulmo, uno dei più dinamici e convincenti progetti di ristorazione in Italia nato quattro mesi fa a Matera dalla volontà di Nico Andrisani, creativo e interior designer autodidatta. Per portare avanti questa avventura che coniuga cucina e arte, Andrisani ha scelto come compagni di viaggio due personaggi i cui nomi, a tutti gli esperti e appassionati di enogastronomia, non suoneranno certamente nuovi: stiamo parlando di Michele Castelli e Francesco Russo, rispettivamente chef e sommelier – entrambi lucani – che giungono a Matera forti dell’esperienza maturata a Modena presso l’Osteria Francescana del pluripremiato chef Massimo Bottura.

Dimora Ulmo, Matera
Dimora Ulmo, Matera

LA DIMORA STORICA, IL PROGETTO, IL RISTORANTE…

Sviluppata su quattro ambienti – il salone principale, la saletta privata (anticamente la camera padronale), la cantina e il terrazzo –, Dimora Ulmo si trova all’interno di Palazzo Torraca, immobile che nel Settecento era di proprietà della casata Ulmo, una delle famiglie aristocratiche più celebri e ricche di Matera. “Ho individuato questa dimora storica all’ingresso dei Sassi di Matera, e insieme a Michele Castelli e Francesco Russo abbiamo messo insieme le forze e le esperienze per creare il ristorante. Nello specifico, Michele è il responsabile della cucina, Francesco della sala e io mi occupo del management”, racconta ad Artribune Nico Andrisani, appassionato di arte e design impegnato nella ristorazione da 25 anni a cui si deve la scelta degli arredi e dello stile di Dimora Ulmo. “Sono un ex bancario ed ex commercialista con la passione per la cucina e l’arte. Ho seguito personalmente il progetto architettonico e il design del ristorante. Ho fatto un lavoro certosino di ripristino degli spazi, a partire dall’impianto di riscaldamento del 1935 ancora funzionante fino ai pavimenti ottocenteschi. Per rendere l’ambiente più ‘leggero’, ho puntato su arredi moderni dalla linea minimal. Stessa cosa per le pareti, che abbiamo tinteggiato di grigio, in modo tale da avere una base neutra su cui collocare le opere d’arte”.

Nico Andrisani
Nico Andrisani

…E LA GALLERIA D’ARTE

Sulle pareti delle sale del ristorante si susseguono opere di artisti italiani del secondo Novecento, messi a confronto, in relazione o a volte anche in contrasto nella diversità di tecniche e stili: Pop Art, Astrattismo, Arte Cinetica. “Le opere esposte nel ristorante appartengono alla mia collezione privata”, continua Andrisani. “Per Dimora Ulmo, ho selezionato opere di Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Franco Costalonga, Piero Gilardi, Marco Lodola, Franco Grignani e Mauro Reggiani. Mi piaceva l’idea di contrapporre artisti anche molto distanti tra loro per stile ed estetica”. Quello del ristorante-galleria per Andrisani rappresenta un progetto che ha radici lontane, e che finalmente dopo anni di gestazione ha trovato concretezza in Dimora Ulmo: “anni fa, in collaborazione con Enzo Cannaviello, stavo progettando l’apertura di un ristorante-galleria d’arte. Poi purtroppo il progetto non è più decollato, ma quando ho iniziato a lavorare all’apertura di Dimora Ulmo ho subito pensato di riadattare qui quell’idea”. Un progetto, quello della galleria, che a quanto pare non si fermerà alla sola esposizione della collezione di Andrisani, ma che maturerà in mostre ed eventi che vedranno protagoniste l’arte e la cucina. “Molti artisti mi hanno già chiesto di organizzare mostre all’interno del ristorante”, conclude Andrisani. “Saranno eventi per i quali verranno creati menu ad hoc, con sperimentazioni che uniranno in maniera speciale cucina e arte”.

– Desirée Maida

www.dimoraulmo.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.