In arrivo a Castelfranco Veneto una grande mostra su Giorgione e l’arte tessile veneziana

Sarà inaugurata a ottobre una grande mostra che, partendo dalla celebre “Pala di Castelfranco” realizzata dal grande pittore, rilegge la storia del costume e dell’arte tessile veneta dell’evo moderno attraverso i capolavori di Tiziano, Lorenzo Lotto, Jacopo Bassano e Paolo Veronese

È senza dubbio uno degli artisti più affascinanti e impenetrabili della storia dell’arte italiana vissuti tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, le sue opere sono pervase di un’aurea di sensualità e di mistero. A Giorgione la sua città di origine, Castelfranco Veneto, dedica una grande mostra che inaugurerà il prossimo 27 ottobre presso il Museo Casa Giorgione, fulcro principale di un’esposizione diffusa che coinvolgerà anche il Duomo, la Torre Civica, lo Studiolo di Vicolo dei Vetri, la Casa Costanzo, la Casa Barbarella. Le trame di Giorgione è il titolo della mostra curata da Danila dal Pos, una complessa riflessione sulla storia del costume dell’epoca che intreccia arte e tessuto, attraverso la rilettura di capolavori come la celebre Pala di Castelfranco e le opere di maestri quali Giovanni Bonconsiglio, Pier Maria Pennacchi, Vincenzo Catena, Francesco Bissolo, Giovanni Cariani, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Andrea Previstali, Bartolomeo Veneto, Bernardo Licinio, Domenico Capriolo, Jacopo Bassano e Paolo Veronese, ai quali si accostano opere della manifattura tessile veneziana, come preziosi esemplari di tessuti d’epoca e, chicca da segnalare, i telai e la straordinaria produzione di Carlo Scarpa della Tessoria Asolana esposti alla Galleria del Settecentesco Teatro Accademico.

– Desirée Maida

Le trame di Giorgione
A cura di Danila Dal Pos
Dal 27 ottobre 2017 al 4 marzo 2018
Castelfranco Veneto, Museo Casa Giorgione
www.museocasagiorgione.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.