Festa del Cinema di Roma 2017: cinema di genere, donne e pochi italiani. Le novità in programma

Continuità, identità e varietà. Sono queste le parole chiave della 12esima Festa del Cinema di Roma, la terza guidata dal direttore artistico Antonio Monda, riconfermato per un altro triennio.

Continuità, identità e varietà: sono queste le parole chiave dell’edizione numero 12 della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà nella Capitale dal 26 ottobre al 5 novembre 2017. La continuità risiede nella riconferma alla direzione artistica di Antonio Monda, che guiderà la manifestazione per un altro triennio. La varietà è il tratto distintivo del suo lavoro. Monda ha nel corso degli anni sottolineato la voglia di portare a Roma una contaminazione tra generi e settori, creando una vera e propria comunicazione tra le varie forme di spettacolo, coinvolgendone i maggiori protagonisti. La dodicesima edizione guarderà molto all’arte attraverso musica, animazione e letteratura. Saranno presentati infatti un documentario su Bob Dylan e uno su Maria Callas; e inoltre Mazinga Infinity e The Breadwinner; tra gli Incontri Ravvicinati, la serie di appuntamenti con gli autori, ci sarà quello con Chuck Palahniuk, diventato famoso già con il suo romanzo di debutto Fight Club.

-Margherita Bordino

www.romacinefest.it

1. DAL WESTERN ALL’HORROR

Valerio Mastandrea

La contaminazione di generi, non solo cinematografici, è un punto che unisce il lavoro di Antonio Monda e Piera Detassis, presidente di Fondazione Cinema per Roma e direttore di Ciak. E non potevano scegliere meglio per l’apertura e la chiusura della Festa del Cinema di Roma. Partendo dal finale: ci saranno due film italiani The Place di Paolo Genovese con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Vinicio Marchioni, Silvia D’Amico e molti altri. Un film che arriva al cinema dopo il grande successo di Perfetti Sconosciuti e si pone un unico grande interrogativo: quanto siamo disposti a spingerci oltre per realizzare i nostri sogni?

2. IL FILM HORROR

Alessandro Roja – credit Antinori

E poi c’è un film horror che potrebbe rivelarsi la chicca di tutta la Festa, si intitola In un giorno la fine di Daniele Misischia con Alessandro Roja e prodotto dai Manetti Bros. Roma è invasa dagli zombie e un cinico uomo d’affari bloccato in un ascensore dovrà trovare il modo per sopravvivere. È il genere tanto caro al direttore Monda, il western, a dare invece il via a questa 12esima festa con Hostiles di Scott Cooper che porterà sul red carpet Rosamund Pike. Quarto film per il regista e sceneggiatore statunitense che sceglie di esplorare il tema più frequente e complesso per questo genere: il rapporto con i nativi americani.

3. LE QUOTE ROSA

Vanessa Redgrave

La Festa del Cinema di Roma rivendica la predominanza delle quote rosa sia nello staff interno sia nella selezione ufficiale. Alcune segnalazioni di film riguardano: Los Adioses di Natalia Beristain, ovvero la biografia di Rosario Castellanos, una delle più grandi scrittrici messicane del ventesimo secolo; Detroit di Kathryn Bigelow, una storia ispirata alle sanguinose rivolte che sconvolsero la città nel 1967, un vero e proprio massacro ad opera della polizia; Mademoiselle Paradis di Barbara Albert, ambientato nel 1777 narra la storia di una pianista non vedente e dotata di un talento straordinario. E tra gli Incontri Ravvicinati ci sarà lei, Vanessa Redgrave, attrice dal talento e dall’eleganza sopraffine e con ben cinquant’anni di carriera alle spalle. Alla Festa del Cinema di Roma non solo per incontrare il pubblico ma anche per presentare un documentario da lei diretto: Sea Sorrow, opera prima sui migranti che cercano rifugio in Europa e che attraversa Italia, Grecia, Libano.

4. GLI ITALIANI

NYsferatu, still video

In programma pochissimi film italiani. Una scelta del tutto opposta quella fatta dalla Mostra del Cinema di Venezia, che mai come nella edizione numero 74 ha portato il cinema del belpaese agli occhi di tutti. Monda sceglie un programma molto internazionale (31 paesi diversi) a causa della poca attrazione che i film italiani hanno al box office del nostro Paese. Per fortuna tra i pochi ci sono quelli più attesi in sala nei prossimi mesi: La ragazza nella nebbia, opera prima di Donato Carrisi – tratta dal suo romanzo di successo -, previsto tra le preaperture della festa; il ritorno dei fratelli Taviani dopo Maraviglioso Boccaccio, con Una questione privata tratto dall’omonimo libro di Fenoglio e con protagonista Luca Marinelli; Nysferatu – Symphony of a Century di Andrea Mastrovito quello che potremmo definire un remake del capolavoro di Murnau ispirato al Dracula di Bram Stoker. Un film che sarà presentato come grande evento tra cinema e musica, con un accompagnamento

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.