A una certa distanza. Thomas Braida a Roma

Monitor, Roma – fino al 12 marzo 2016. Convince solo a metà la prima personale romana di uno degli artisti più interessanti del panorama italiano attuale. Autore di una pittura che funziona solo alla giusta distanza.

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Thomas Braida - installation view at Monitor, Roma 2016

Thomas Braida – installation view at Monitor, Roma 2016

Messe da parte le atmosfere gotiche e fiabesche – tra Lewis Carroll e Max Ernst – con cui si era fatto conoscere, Thomas Braida (Gorizia, 1982; vive a Venezia e Monfalcone) funziona solo da lontano. In campo (estremamente) largo, quando la visione dipinta è distanziatissima. Con questi parametri riesce a costruire quadri fenomenali. Quando invece l’inquadratura si approssima al soggetto, il suo lavoro scade, producendo esiti di insostenibile goffaggine. La prima personale di Braida da Monitor soffre di questo scarto. Da una parte ci sono lavori notevoli, dall’altra dipinti da dimenticare al più presto. Il fatto è che al suo epos romantico e cinico si addicono le visioni – aeree – di apocalittici turbinii di personaggi, la configurazione giorgionesca del paesaggio con figura, al limite la figura-paesaggio (vedasi il quadro-copertina della mostra), ma non una narratività incentrata sul figurale e concepita naturalisticamente.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 12 marzo 2016
Thomas Braida
MONITOR
Via Sforza Cesarini 43a
06 39378024
[email protected]
www.monitoronline.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51350/thomas-braida/

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  • Massimo

    queste opere non aggiungono nulla di nuovo a nulla, sono ridondanti e si avvitano su se stessi in maniera noiosa, serviranno a rassicurare qualche collezionista che pensa di aver scoperto la pittura.

  • Marco Dellarmi

    Grazie Pericle….allora meglio non mettere le lenti a contatto ;) …