Christo sul Lago d’Iseo, nuovi dettagli. 3 chilometri di passerelle sostenute da cubi galleggianti. E a Brescia ci sarà la mostra dei bozzetti

Print pagePDF pageEmail page

Christo, The Floating Piers

Christo, The Floating Piers

Tra un breve, aneddotico intervento di Massimo Minini (nella veste di presidente della Fondazione Brescia Musei) e un discorso istituzionale del sindaco di Brescia, Emilio del Bono, Christo (1935, Gabrovo, Bulgaria) ha presentato i dettagli della sua sempre più prossima installazione The Floating Piers, Project for Lake Iseo Italy, 2014-2016. Germano Celant ha illustrato il percorso di una trentina di progetti di Christo and Jeanne-Claude (Christo and Jeanne-Claude. Water Projects) tra bozzetti, collage disegni, fotografie e maquette, presenti nella mostra collegata al progetto, che inaugurerà al Museo di Santa Giulia a Brescia, a partire dal 7 aprile. La realizzazione del pontile galleggiante – che tra il 18 giugno e il 3 luglio unirà le due rive sul Lago d’Iseo, tra Sulzano a Monte Isola e l’Isola di San Paolo – ha richiesto 15 milioni di euro reperiti grazie ai bozzetti preparatori dei piers e attraverso una società costituita in Italia, appositamente, dall’artista. “Io provengo da un paese comunista e sfrutto al massimo il capitalismo”, ha scherzato Christo, “grazie anche al fatto di avere banche che ritengono il mio lavoro abbastanza importante da rappresentare una garanzia. Un dollaro, per me, ha valore di quattro dollari in termini artistici. Ma per questo progetto in Italia non ho avuto bisogno di banche”.

70MILA METRI QUADRATI DI TESSUTO ARANCIONE
In particolare i costi dovranno coprire la posa di 200mila cubi galleggianti di polietilene ad alta densità (la parte più costosa della struttura, valore: 5 milioni di euro), della misura di 50x50cm, uniti con altrettante viti e relativi ancoraggi; zavorre di una tonnellata l’una che, a centinaia, hanno già cominciato a posarsi sul fondale del lago per mantenere la stabilità del percorso; 70mila metri quadrati di scintillante tessuto arancione, che poggerà su una sequenza modulare di pontili galleggianti larghi 16 metri. Superficie atta a stabilizzare una sorta di barriera acquea calpestabile che per 2,5 km si estenderà sulla terraferma e per 3 km galleggerà riportando le sollecitazioni dei flutti. Circa centocinquanta persone, addette alla sicurezza e all’assistenza, permetteranno a chiunque di attraversare il camminamento flottante: ma non saranno ammesse bici o moto, dato che 1 metro quadrato potrà tollerare solo un quintale di peso. Inoltre boe luminose ricaricabili, dell’altezza di 4,5 metri, illumineranno il buio, quando calerà sulla struttura, di modo da renderla chiaramente avvistabile. The Floating Piers altererà infatti anche la normale navigazione del lago, per i suoi sedici giorni di allestimento. L’unico augurio è che quell’1% di The Floating Piers, quel modello di collaudo, ingegnerizzato lo scorso anno in un lago privato al confine tra Germania e Danimarca, renda davvero possibili le soluzioni eleganti proposte dall’intero sistema di costruzione dell’opera. Christo ha addirittura previsto la posa delle zavorre sui fondali non attraverso elicotteri, bensì grazie a balloon rossi che, come in una danza, si stanno già alternando a stenderne i caposaldi.

Ginevra Bria

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community