Mario Sironi: la matita del Duce

Villa Torlonia, Roma – fino al 10 gennaio 2016. In mostra una selezione di duecentoventi opere rimaste segretamente custodite per più di cinquant'anni. Erano nella cartella di un collezionista e provengono da un fondo del Popolo d'Italia, il giornale fondato da Mussolini come organo di propaganda fascista.

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Mario Sironi, 16 novembre 1922 - Popolo d'Italia

Mario Sironi, 16 novembre 1922 – Popolo d’Italia

SIRONI, L’ARTE E LA POLITICA
Le illustrazioni esposte documentano l’attività di Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961) presso Il Popolo d’Italia, che durò all’incirca vent’anni, dal 1921 al 1942 e che, a parte un’interruzione dal 1931 al 1934, fu continuativa. Il periodo più prolifico, in cui Sironi produceva anche quotidianamente disegni per il giornale, fu proprio quello tra il 1921 e il 1927, cui appartiene la maggior parte delle opere presenti in mostra.
Avendo aderito al Futurismo, Mario Sironi era profondamente convinto che gli intellettuali dovessero prendere parte attiva al dibattito politico e sociale del proprio Paese e il suo lavoro di disegnatore politico fu un modo per impegnarsi in prima linea. Attraverso le sue illustrazioni – più che attraverso i suoi quadri – poteva arrivare a un pubblico molto vasto ed eterogeneo e diffondere così il credo fascista di cui condivideva gli ideali. L’importanza documentaria del fondo su cui si basa la mostra sta nel fatto di essere appartenuto proprio al Popolo d’Italia.

Mario Sironi, Il gigante e il pigmeo - Popolo d'Italia

Mario Sironi, Il gigante e il pigmeo – Popolo d’Italia

ILLUSTRAZIONE E PROPAGANDA
Ci sono pertanto schizzi che l’artista creò in redazione e illustrazioni che poi vennero scartate e non mandate in stampa. Sironi infatti produceva più di un disegno, lasciando poi alla direzione la scelta di quale pubblicare. Aveva ampia libertà nei temi da disegnare e negli argomenti da trattare e pare che soltanto una volta il Duce non avesse gradito la vignetta, impedendone la pubblicazione.
Per i suoi disegni, Sironi utilizzava la china e la matita litografica. I tratti sono rapidi e decisi. Alcune illustrazioni sono colorate solo per il gusto dell’artista nel farlo – poiché il colore non si sarebbe mai visto in fase di stampa – a dimostrazione di un impegno che andava oltre la mera consegna. Ogni immagine è un’invenzione a sé, non ci sono schemi iconografici ripetuti. Alcuni personaggi politici ricorrenti vengono rappresentati con gli stessi tratti caricaturali che li denotano. L’uso della prospettiva esalta alcuni simboli e la monumentalità di certi sfondi.
L’attività di disegnatore politico scorre insieme all’attività artistica di Sironi, è parte di essa. Anche le illustrazioni testimoniano i cambiamenti stilistici susseguitisi nei vent’anni di attività. Dapprima le forme sono squadrate, i volumi e le ombre una costante, poi Sironi diventa sempre più espressionista, affidandosi a una maggiore caratterizzazione dei volti e all’utilizzo di linee più morbide.

Mario Sironi, Abbonamento annuo L 75 - Popolo d'Italia

Mario Sironi, Abbonamento annuo L 75 – Popolo d’Italia

LA STORIA IN MOSTRA
La sede della mostra, che si articola tra il piano terra del Casino Nobile – residenza privata di Mussolini dal 1925 al 1943 – e gli spazi del Casino dei Principi a Villa Torlonia, contribuisce a richiamare il clima dell’epoca. Oltre a raccontare il Sironi disegnatore politico, le illustrazioni esposte sono anche testimonianza degli avvenimenti di quel periodo, letti da un punto di vista inevitabilmente parziale.

Barbara Di Tanna

Roma // fino al 10 gennaio 2016
Mario Sironi e le illustrazioni per il “Popolo d’Italia” 1921-1940
a cura di Fabio Benzi
Catalogo Palombi
VILLA TORLONIA
Via Nomentana 70
06 0608
[email protected]
www.museivillatorlonia.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/48762/mario-sironi-illustrazioni-per-il-popolo-ditalia-1921-1940/

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