Cultura in tv. Laeffe lascia il digitale terrestre e entra nel bouquet Sky. Aria di alleanza con SkyArteHD

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Laeffe

Aveva molto fatto parlare di sé laeffe, la tv culturale marchiata Feltrinelli molto apprezzata, fin dalla sua nascita dai professionisti del settore, sia del grande pubblico, tanto che a giugno 2015 si comunicava la crescita di ascolti del network con uno 0,5 % di share nel daytime. Rendendo, quindi, obbligatorio un rilancio, siglato in data 28 gennaio, del progetto, centrale nelle strategie del marchio Feltrinelli, attraverso il rafforzamento della partnership con Sky Italia.
Oggetto dell’accordo, l’esclusiva del palinsesto di laeffe su Sky che entra nel bouquet della rete e diventa quindi a pagamento, valorizzandone ed arricchendone così l’offerta culturale in tandem con Sky Arte HD. “Con l’esclusiva di laeffe”, ha commentato, infatti, Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky Italia -, “insieme a Sky Arte HD e Classica HD creiamo attraverso la nostra offerta un polo di canali culturali che si arricchisce dell’indiscussa esperienza nel settore del Gruppo Feltrinelli, con cui condivideremo il racconto quotidiano dell’impatto che la cultura e l’arte hanno nella nostra vita”. Un nuova freccia in Italia all’arco di Sky Arte, che già ha annunciato la nascita a Milano del nuovo centro europeo di produzione di Sky Arts, con un investimento iniziale di 18 milioni di euro
Ma non solo. La partneship prevede infatti anche l’ulteriore possibilità di costruire sinergie commerciali con le librerie con la F maiuscola ed altre iniziative congiunte. Obbligatorio, quindi, dal 30 gennaio risettare le impostazioni del proprio televisore e cercare laeffe sul decoder di Sky, al canale 139. Troverete i vostri programmi preferiti e un palinsesto rinnovato, con nuove proposte di sperimentazione editoriali rivolte ad un pubblico sempre più ampio, con contenuti e contenitori sempre più fruibili ed appassionanti.

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  • Giulia

    certo, i programmi si faranno più interessanti, ma il pubblico a cui saranno destinati sarà sicuramente ridotto. ancora una volta, la cultura si sta avvicinando al “ceto ricco” di persone che può permettersi Sky. La fruibilità dovrebbe essere l’elemento principale della cultura, che non deve diventare “accessibile ai pochi”.

  • sara

    La cultura sempre più a pagamento che schifo ragazzi!