L’omaggio di Parigi a Élisabeth Louise Vigée Le Brun

Grand Palais, Parigi – fino all’11gennaio 2016. Per la prima volta la Francia intitola un importante evento espositivo a una delle sue artiste più celebri. Ritrattista ufficiale di Maria Antonietta, dietro i suoi quadri si cela una personalità sfaccettata e affascinante. Oggi finalmente in mostra.

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Élisabeth Louise Vigée Le Brun – veduta della mostra presso il Grand Palais, Parigi 2015 – courtesy Rmn-Grand Palais, Paris 2015 – photo Didier Plowy

Élisabeth Louise Vigée Le Brun – veduta della mostra presso il Grand Palais, Parigi 2015 – courtesy Rmn-Grand Palais, Paris 2015 – photo Didier Plowy

UN’ARTISTA ANCIEN RÉGIME
Les Femmes régnaient alors, la Révolution les a détrônées” (“Le donne hanno regnato finché la Rivoluzione non le ha detronizzate”). Basta questa breve battuta per definire Élisabeth Louise Vigée Le Brun (Parigi, 1755-1842) e l’esposizione allestita al Grand Palais, mirabile summa dell’opera dell’artista.
Attraverso un percorso scandito secondo un ordine insieme cronologico e tematico, il visitatore è immerso nel mondo della pittrice, che lo “accoglie” nella prima sala con una serie di autoritratti.

MATERNITÀ E INFANZIA
Va ricercata nel ritratto della duchessa di Polignac la sintesi stilistica di Vigée Le Brun, opera scelta non a caso come immagine simbolo dell’esposizione: dai fiori di campo che ornano il cappello in paglia alla resa dell’incarnato, dal gioco seduttivo del nastro allentato sul petto alla scelta di semplici vesti. La predilezione per le robes en gaulle – fibra utilizzata per la lingerie – a discapito delle sete sontuose e degli orpelli propri del guardaroba femminile dell’epoca, si esprime attraverso i ritratti delle nobildonne di corte.
La rosa, presenza costante nei ritratti di Maria Antonietta, diventa simbolo della quotidianità: lo si può notare nel quadro destinato all’imperatrice Maria Teresa d’Austria, in cui il vaso di fiori diventa una nota stonata se paragonato alla pomposità delle stoffe e al maestoso interno della reggia. Il più vibrante dei ritratti esposti mostra la sovrana nei panni di una Madonna attorniata dai suoi tre figli (nel tentativo di riabilitarne l’immagine agli occhi del popolo), in cui il rosso del velluto dell’abito trasferisce tutto il suo calore materno.
All’infanzia e all’amour maternel è dedicata un’intera sala, sottolineando l’attenzione rivolta al tema della maternità e della crescente importanza riservata all’educazione dei figli.

Elisabeth Louise Vigée Le Brun, Gabrielle Yolande Claude Martine de Polastron, duchessa di Polignac, 1782 - Musée national des châteaux de Versailles et de Trianon, Versailles - photo Gérard Blot

Elisabeth Louise Vigée Le Brun, Gabrielle Yolande Claude Martine de Polastron, duchessa di Polignac, 1782 – Musée national des châteaux de Versailles et de Trianon, Versailles – photo Gérard Blot

DONNE AL POTERE
Il 1789 assurge alla funzione di spartiacque nell’attività artistica di Le Brun, costretta a viaggiare per l’Europa dopo lo scoppio della Rivoluzione francese. Tale cesura riecheggia al piano superiore dell’esposizione, dove predominano i ritratti femminili, fra cui quelli di Lady Hamilton come baccante o Sibilla Cumana.
La mostra mette in luce, in modo non del tutto volontario, il temperamento di una donna intenzionata a rivendicare il proprio ruolo sociale. Portavoce dei cambiamenti della moda del tempo (che si traduce nel disprezzare le parrucche e l’abitudine di imbiancare i capelli, nel preferire la mussolina al taffetà), Vigée Le Brun può essere considerata un’antesignana Mademoiselle Chanel. Riesce a liberare le sue donne sulla tela.
Non possono che irritarla, pertanto, i capricci di Carolina Murat, intenta a cambiarsi continuamente d’abito durante le sedute di posa davanti all’artista. Così come mal tollererà le modifiche che dovrà apportare al ritratto delle granduchesse Alexandra e Elena Pavlovna, di fronte allo sdegno espresso da Caterina II nel vedere le proprie nipoti vestite come piccole “vilaines savoyardes”.
L’opera di Madame Le Brun, in sostanza, si identifica e trova i suoi più potenti mezzi espressivi nella Francia dell’Ancien Régime, verso la quale l’artista manifesterà un imperituro sentimento nostalgico.

Massimiliano Simone

Parigi // fino all’11 gennaio 2016
Élisabeth Louise Vigée Le Brun. 1755-1842
a cura di Joseph Baillio e Xavier Salmon
GRAND PALAIS
3, avenue du Général Eisenhower
+33 (0)1 44131717
www.grandpalais.fr

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