Ed Ruscha: da Torino a Los Angeles, con sosta benzina

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino – fino all'8 marzo 2016. La Pinacoteca porta avanti un progetto di ricerca sul tema del collezionismo. In “Mixmaster” vengono presentati i lavori dell'artista americano Ed Ruscha posti in relazione a oggetti scelti dalle collezioni pubbliche torinesi. Un legame tra oggetti come termine di paragone tra differenti approcci estetici.

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Ed Ruscha – Mixmaster - veduta della mostra presso la Pinacoteca Agnelli, Torino 2015 - photo © Andrea Guermani

Ed Ruscha – Mixmaster – veduta della mostra presso la Pinacoteca Agnelli, Torino 2015 – photo © Andrea Guermani

TORINO-LOS ANGELES, SOLA ANDATA
Se esistesse una cartina specifica che porta da Torino a Los Angeles e viceversa, quella sarebbe sicuramente opera di Edward Ruscha (Omaha, 1937). Molti maestri della narrazione partono da un valore ipotetico per costruire le loro storie migliori. In questo modo nasce la mostra Ed Ruscha Mixmaster, dall’incontro a metà strada tra Torino e la città degli angeli, tra l’artista americano e il curatore Paolo Colombo.
Un incontro reso possibile grazie alla collaborazione di alcuni importanti musei di Torino, oltre ai necessari rifornimenti alle famose pompe di benzina del pittore e fotografo statunitense, esponente di spicco della Pop Art internazionale.

ED RUSCHA E IL COLLEZIONISMO
Questo grande progetto di ricerca sul tema del collezionismo propone otto sezioni di allestimento, a cura di Marco Palmieri: Radios, Cinema, Cars, Animal & Fruit, Anatomy, Criminals, Gasoline, Mountains. Ognuna di queste sezioni è creata affiancando al lavoro di Ed Ruscha alcuni oggetti selezionati dalle collezioni pubbliche torinesi, per incoraggiare un percorso di riflessione trasversale e instaurare un legame di affinità tra contenuti differenti.
Ciascuna sezione, inoltre, ha un suo spazio dedicato, includendo anche una selezione di modelli provenienti dal Museo di Anatomia Luigi Rolando di Torino e alcune stampe di Carlo Mollino sullo sciatore Leo Gasperl in discesa, dall’Archivio del Politecnico torinese.
Deviando per una sosta tra una sezione e l’altra, ci si imbatte in piccoli ma significativi particolari, capaci di svegliare una meraviglia talvolta assopita in tesori riscoperti grazie a un accostamento che ne mette in risalto i temi ricorrenti e le ossessioni.

Ed Ruscha – Mixmaster - veduta della mostra presso la Pinacoteca Agnelli, Torino 2015 - photo © Andrea Guermani

Ed Ruscha – Mixmaster – veduta della mostra presso la Pinacoteca Agnelli, Torino 2015 – photo © Andrea Guermani

UNO SLALOM TRA L’ARTE CONTEMPORANEA
In occasione della mostra, inoltre, il Dipartimento Educazione della Pinacoteca ha ideato anche una serie di attività parallele destinate alle scuole e alle famiglie, per invitare adulti e bambini a considerare più approfonditamente concetti quali la diversità e la sensibilità artistica.
In conclusione, ultimo curioso particolare: immediatamente dopo la sezione Radios, all’ingresso della mostra, il percorso espositivo comincia dal The End cinematografico e va a concludersi con la discesa degli sciatori, richiamando così un affascinante slalom a ritroso in mezzo agli oggetti, tra cui scorgere importanti testimonianze culturali di arte contemporanea.

Eugenio Giannetta

Torino // fino all’8 marzo 2016
Ed Ruscha – Mixmaster
a cura di Paolo Colombo
PINACOTECA AGNELLI
Via Nizza 230
011 0062008
[email protected]
pinacoteca-agnelli.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47366/ed-ruscha-mixmaster/

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