Quadrate, economiche, contemporanee. Sono le opere scelte da Carrè d’Artistes. Nuova galleria romana che punta sull’accessibilità

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Carré d'artistes

Carré d’artistes


Parola chiave, accessibilità. Sulla scia di realtà come Affordable o Arte Accessibile – fiere che hanno scelto a strada del low budget, a favore di collezionisti giovani o alle prime armi – Carrè d’Artistes porta avanti la stessa logica, lontana dall’esclusività dei mercati e del contesti più ‘upper’. Già presente a Milano da giugno 2014, oltre che in numerose città del mondo, tra cui Parigi, New York, Amsterdam, Barcellona, Berlino, la galleria apre a Roma il 6 novembre, con 11 artisti contemporanei internazionali: Carlo Trevisan, Monica Zani, Alessandro Luschi, Vorticerosa, Giulianelli, i francesi Isabelle Malmezat, Clade, Rose Dalban, Nathalie Leverger, la spagnola Majo e il danese Vike.

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Carré d’artistes

Segni particolari? Oltre ai prezzi abbordabili, nel tentativo dichiarato di “democratizzare l’arte contemporanea”, il gioco sta tutto nell’idea di un format unico, a cui gli artisti devono attenersi: solo opere quadrate – da qui il nome del progetto – con dimensioni standard, a cui corrispondono prezzi altrettanto uniformi. Senza alcuna differenza tra giovani e maestri, emergenti o affermati. E si tratta davvero di costi piccolissimi: il formato 13x13cm, ad esempio, ha un prezzo fisso di 85 euro, il 19x19cm sale a 140 euro, mentre il 36x36cm arriva a 380.
Ad accompagnare l’attività espositiva, nell’arco dell’anno, anche una  serie di workshop e laboratori didattici per bambini, oltre a una serie di residenze d’artista con live painting e incontri diretti col pubblico. Già il 28 novembre è previsto il primo rendez-vous con la francese Rose Dalban.

Carrè d’Artistes 
Via dei Coronari 17/18, Roma
www.carredartistes.com

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