Bari. Si apre una fessura in galleria

Artcore, Bari – fino al 16 gennaio 2016. Installazioni, sculture, dipinti e monotipi: lo spazio della galleria si trasforma in un luogo di transito. Una fessura da cui accedere per scoprire una realtà altra. Che è allegorica.

Print pagePDF pageEmail page

Rifts - veduta della mostra presso Artcore, Bari 2015

Rifts – veduta della mostra presso Artcore, Bari 2015

Lo studiato accumulo di oggetti, forme e colori che ti accoglie da ARTcore stimola a entrare nello spazio con una certa dose di concentrazione: brandelli di legno, uova schiacciate, porzioni di materia ammaccata che in un primo momento hai quasi il terrore di colpire. È la metafora dell’esistenza, perciò poi comprendi che la casualità risiede anche nel movimento inconsulto dello spettatore. È coinvolgente il teatro di un luogo abbandonato e invaso da presenze animali, concepito site specific da Giuseppe Abate, che contribuisce a creare un ambiente totale in cui dialogano con riuscito squilibrio e al contempo sintonia i monotipi di Paola Angelini e i dipinti Szabolcs Veres. Cos’è Rifts? “Rift è un termine-concetto di fatto intraducibile in italiano: frattura, incrinatura, spiraglio, varco, fessura (e, in realtà, nessuno di questi)”, suggerisce l’ideatore e curatore del progetto Christian Caliandro, di fatto quarto protagonista della mostra, che è – come dovrebbe essere sempre – il frutto di un intenso dialogo con gli artisti.

Lorenzo Madaro

Bari // fino al 16 gennaio 2015
Rifts
a cura di Christian Caliandro
ARTCORE
Via De Giosa 48
347 6574411
[email protected]
www.artcore.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49387/rifts/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community