Le figure apocalittiche di Gabriele Arruzzo. A Milano

Galleria Giuseppe Pero, Milano –fino al 31 ottobre 2015. “Apocalisse con figure” è l’esposizione personale dedicata all’artista di adozione pesarese Gabriele Arruzzo. Pittura contemporanea per temi ancestrali. E alla base, un atto di fede.

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Gabriele Arruzzo, In una gabbia dorata (ritratto di pittore come San Paolo come San Giovanni come Sisifo), 2015

Gabriele Arruzzo, In una gabbia dorata (ritratto di pittore come San Paolo come San Giovanni come Sisifo), 2015

Nelle opere di Gabriele Arruzzo (Roma, 1976; vive a Pesaro) l’apocalisse è rappresentata attraverso quelle figure che per secoli hanno alimentato il mistero dell’iconoclastia religiosa classica. Effigi stereotipate che si rifanno alle tensioni degli incisori del Cinquecento. I nove quadri in mostra fanno parte della produzione degli ultimi sei mesi: una “rivelazione” messa su tela con smalti e acrilici in poco tempo, ma che ha fermentato a lungo. “Appese al muro come crocifissi”, le opere di Arruzzo alludono alla devozione e al patimento: un percorso che permette di percepire – sia a livello culturale, sia politico – il pericolo rappresentato da quel tipo di immagini che ancora oggi scuotono la nostra società. Immagini che diventano ipertesti, segni e simboli bidimensionali carichi di promiscuità. Apocalisse con figure può essere assimilata a un vero e proprio atto di fede, “rivelazione di cose tenute nascoste” – spiega l’artista di adozione pesarese – per permettere a chiunque vi si ponga davanti di sviluppare una propria visione personale.

Francesco Marinelli

Milano // fino al 31 ottobre 2015
Gabriele Arruzzo – Apocalisse con figure
GIUSEPPE PERO
Via Porro Lambertenghi 3
02 66823916
[email protected]
www.giuseppepero.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47824/gabriele-arruzzo-apocalisse-con-figure/

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  • G.A.

    Per un problema tecnico non imputabile ad Artribune i i colori della foto nell’articolo e di alcune di quelle nella gallery risultano falsati.
    Tutte le foto delle opere in mostra con i colori fedeli agli originali sono visibili qui: http://www.gabrielearruzzo.com/works.html