Michelangelo Pistoletto e l’uomo vitruviano. Riflessioni sul corpo e l’universo

Corpo, spazio, armonie fra il micro e il macro. Michelangelo Pistoletto, a Vinci, parte dalle proporzioni dell’uomo vitruviano per una serie di riflessioni. Ce ne parla in un’intervista, insieme alla curatrice della mostra al Museo Leonardiano, aperta fino al 15 ottobre

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La donna al centro dell’universo. A mettercela, artisticamente parlando, è Michelangelo Pistoletto, arrivato a Vinci per la chiusura della mostra “L’Uomo Vitruviano e le proporzioni del corpo umano”, curata da Paola Salvi.
La mostra, allestita nelle sale del Museo Leonardiano, sviluppa il suo percorso espositivo a partire dall’opera Segno Arte: una “porta” formata dall’intersezione di due triangoli, nella quale Pistoletto inscrive idealmente un corpo umano con le braccia alzate e le gambe divaricate.

Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto

Il lavoro di Pistoletto parte da una riflessione originale, e non da una mera imitazione de “l’Uomo Vitruviano di Leonardo Da’ Vinci”, spiega Salvi, “ovvero da una riflessione sul rapporto tra corpo e spazio. Da qui l’artista sviluppa un proprio pensiero e un proprio percorso artistico che vanno oltre l’uomo Vitruviano, arrivando di fatto a superarlo” . Offrendoci un nuovo Rinascimento, una rinascita o re-birth.
Il corpo riletto dalla contemporaneità non è più quello rinascimentale, rigidamente schematizzato nelle proporzioni somatiche maschili, ma quello femminile, che trova il suo punto generativo nell’ombelico, “la porta dalla quale il corpo si compone” (come scriveva lo stesso Leonardo).
“L’ombelico è quel segno che portiamo tutti, ma che ci unisce solo alla madre”, ha raccontato Pistoletto. “È quindi un segno di creazione della vita. Un segno di maternità che nel mio “nuovo” Uomo Vitruviano si trova esattamente al centro del segno arte”.

Luca Giuntini

“L’Uomo Vitruviano e le proporzioni del corpo umano”
a cura di Paola Salvi
Museo Leonardiano – Piazza dei Conti Guidi 1, Vinci
fino al 15 ottobre 2015
www.museoleonardiano.it

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  • ruotaia

    Sentite, io vi propongo una cosa : trascrivete su un foglio di carta e rileggete con calma le frasi qui pronunciate da Pistoletto e dalla curatrice e ditemi se sul serio pensate che i due dicano delle cose intelligenti, e se lo pensate davvero spiegatemi perchè. Grazie.

    • alex giannotti

      L’unica cosa da fare in questo caso è chiudere la porta in faccia a Pistoletto!! E poi chiedere scusa a Leonardo|

  • whitehouse blog

    una retorica imbarazzante, poi ci chiediamo perché il contemporaneo non ha pubblico.