Lo Strillone: a Milano il Mudec apre in tutte le sue sezioni su La Stampa. E poi Paul Gauguin, Mantova capitale italiana della cultura 2016

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MUDEC, Milano

MUDEC, Milano

Non museo tradizionale ma polo multidisciplinare, come tutte le istituzioni con il prefisso ‘multi’ è di non facile definizione”. La Stampa informa dell’apertura a Milano del Mudec-Museo delle Culture, da oggi completamente aperto, dalle sale espositive al bistrot, dopo la passerella inaugurale. “Una collezione permanente con 200 pezzi dal le raccolte etnografiche del Comune oltre che dalla preziosa collezione del canonico Settala, prima Wunderkammer settecentesca in città con i suoi naturalia et artificialia, dagli squali imbalsamati agli automi (deposito dell’Ambrosiana)”. Novità? “Una rassegna fotografica su Eritrea e Etiopia per inaugurare lo Spazio delle Culture dedicato alle comunità internazionali di Milano e intitolato all’archeologo Khaled Asaad”.

Si dedica al Mudec anche La Repubblica, che focalizza una delle mostre temporanee più attese, quella dedicata a Paul Gauguin: “Un percorso di dipinti e oggetti racconta le passioni esotiche del maestro francese”. Sono raccolte circa 70 opere, tra dipinti, disegni, incisioni, sculture, di cui la metà appartiene alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen che conserva una delle più importanti collezioni al mondo del pittore. Tutta la stampa dedica spazio alla scelta di Mantova capitale italiana della cultura 2016. Il Corriere della Sera parla di “ottima scelta per una città che già capitale, in qualche modo, lo è da diciannove anni, vantando il maggiore e più precoce festival di letteratura. Diciannove più uno fa venti l’anno prossimo. E non è escluso che questa ricorrenza del numero tondo abbia favorito la scelta della città lombarda”.

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