ArtVerona 2015. Ecco le opere comprate dal Fondo Acquisizioni della Fondazione Domus. Ed i finalisti del concorso Icona

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Arcangelo Sassolino, Senta titolo, 2007, Lara & Rino Costa Arte Contemporanea, Valenza

Arcangelo Sassolino, Senta titolo, 2007, Lara & Rino Costa Arte Contemporanea, Valenza

Tra le iniziative a sostegno del sistema dell’arte italiano, la Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, main partner di ArtVerona, ha messo a disposizione per il secondo anno un Fondo Acquisizioni di 100mila euro. Le opere acquisite andranno ad arrichire le collezione museali scaligere, a beneficio di cittadini e turisti. La Commissione Selezionatrice, composta da Luca Massimo Barbero, direttore artistico della Fondazione, Mario Gandolfi, rappresentante di Fondazione Domus e Guidalberto di Canossa, vicepresidente di Veronafiere, ha scelto ieri dodici opere, ottemperando al criterio di riservare “particolare attenzione verso gli artisti emergenti”, pur includendo anche nomi già affermati.
Queste le opere selezionate (le immagini nella fotogallery):

Toni Costa, Dinamica Visuale, 1969 (Galleria Spazia, Bologna); Elio Marchegiani, Grammature di colore, 1973 (Galleria Giraldi, Livorno); Arcangelo Sassolino, Senza titolo, 2007 (Lara & Rino Costa Arte Contemporanea, Valenza); Roberta Busechian, TeXtMessAgeGlow, 2015 (Melepere & rosso18, Verona); Mauro Fiorese, Depositi della Galleri degli Uffizi – Firenze, 2014 (Boxart Galleria d’Arte, Verona); Anna Gramaccia Overlap ( Gray), 2015, (Rizzutogallery,Palermo); Jacopo Candotti, L’undicesima ora n.3, 2015 (Galleria Arrivada, Milano); Sten & Lex, Senza titolo #4, 2013 (Doppelgaenger, Bari), Nebojša Despotović, Untitled, 2011, (Boccanera, Trento); CJ Taylor, Still life with pear and bushfly, 2012, (Galleria Marcolini, Forlì); João Freitas, Untitled, 2015, (Galleria Fuoricampo, Siena); Ekaterina Panikanova, Scatola # 85, 2014 (Z20 Sara Zanin Gallery, Roma).

Uscita anche la rosa dei finalisti del Premio Icona, inteso a valorizzare la qualità delle proposte dei galleristi presenti in fiera, individuando tra esse l’opera a carattere emblematico che apparirà come immagine ufficiale di ArtVerona su tutta la comunicazione dell’edizione 2016. L’opera scelta, selezionata da una Commissione presieduta da Gianfranco Maraniello, direttore del Mart, verrà acquistata da un collezionista e sarà inoltre data in deposito ad un museo associato ad AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), quest’anno, al Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Ecco i finalisti:
Vittorio Mortarotti – Anush Hamzehian, Eden, 2015, (Van Der, Torino); Gohar Dashti, Stateless #5, 2015, (Officine dell’Immagine, Milano); Larissa Sansour, Olive Tree, 2012, Montoro12 (Contemporary Art, Roma); The Cool Couple, A kind of display (Fidel Castro), 2015(MLZ Art Dep, Trento); Aldo Runfola, Mi piace non mi piace, 1990/2002 (Galleria Michela Rizzo, Venezia); Rune Guneriussen, A finalized independent time, 2013, (Marcorossi artecontemporanea, Milano)-Pietrasanta-Verona; Luigi Ghirri, Legnago, 1989, (Il Chiostro Arte Contemporanea, Saronno); Andrea Mastrovito, Dreamers 2, 2015, Boxart Galleria d’Arte, Verona; Robert Montgomery, IN THE SILENCE OF YOUR BONES, 2013 (Galerie Analix Forever, Art Contemporain, Ginevra); Fabio Viale, Aereo, 2015, Courtesy Poggiali e Forconi, Firenze – Pietrasanta (Lu).

Roberta Morgante

 

 

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