Ancora una morte a Torino. È scomparso Silvio Curto, storico direttore del Museo Egizio, il più importante egittologo italiano

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Silvio Curto

Silvio Curto

Sono giornate fosche a Torino. A pochi giorni di distanza l’uno dall’altra sono venuti a mancare Salvo e Carol Rama. E ieri – 24 settembre – è deceduto Silvio Curto, ovvero il più importante egittologo del Paese e padre di Guido, ex direttore e tuttora docente all’Accademia Albertina.
96enne, il suo nome era legato inscindibilmente al Museo Egizio del capoluogo piemontese, che aveva diretto per vent’anni e che fra le sue mani era diventato la perla di rilevanza mondiale che tutti conosciamo. Originario di Bra, dove era nato nel 1919, aveva iniziato a lavorare alla Soprintendenza alle Antichità Egizie nel 1946.
Resta mitica l’impresa compiuta durante la spedizione a Ellesija, quando riuscì a salvare inestimabili reperti nubiani durante la costruzione della diga di Assuan. Per ringraziamento, l’allora presidente egiziano Nasser gli regalò il tempietto rupestre di Horus, eretto da Thutmosi III, ora fra le perle del museo torinese.

www.museoegizio.it

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