Doug Aitken in mostra alla Kunsthalle di Francoforte. Il grande artista americano si racconta

La Kunsthalle di Francoforte dedica una personale a Doug Aitken, tra i più noti ed apprezzati artisti americani di oggi. Installazioni video e sonore, per un viaggio travolgente fra visioni simboliche e interrogativi esistenziali. Trailer, talk e intervista

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Civiltà, progresso, modernità. Fra speranza e terrore. Tutte le inquietudini che abitano l’immaginario del noto artista americano Doug Aitken sembrano legarsi a queste sensazioni contrastanti: il conflitto insanabile che scandisce l’esistenza dell’uomo contemporaneo. Presso gli spazi di SCHIRN, la Kunsthalle di Francoforte, presenta una panoramica del suo lavoro – curata da Matthias Ulrich – con quattro installazioni cinematografiche e un una esclusivamente sonora progettata ad hoc.

Doug Aitken, Migration (empire), 2008

Doug Aitken, Migration (empire), 2008

Puntando a coinvolgere lo spettatore, con immagini piene di tensione, suoni magnetici, grandi installazioni luminose (come quella sulle pareti esterne del Mall di Washington), Aitken di recente ha conquistato il plauso internazionale con il suo incredibile Station to Station: un treno tramutato in spazio performativo, con tanti artisti e musicisti a bordo, che per settimane ha viaggiato tra New York a San Francisco.
Inaugurata lo scorso 9 luglio, la mostra resterà allestita fino al prossimo 27 settembre. Per approfondire, un trailer, un’intervista e un talk ospitato dal museo.

DOUG AITKEN A FRANCOFORTE. L’INTERVISTA DEL DIRETTORE DI SCHRIN, MAX HOLLEIN

IL TALK DA SHCRIN. DOUG AITKEN IN CONVERSAZIONE COL CURATORE, MATTHIAS ULRICH

www.schirn.de

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