La natura mediata di Giovanni Frangi

M77 Gallery, Milano – fino al 12 settembre 2015. Ventiquattro dipinti con boschi e ninfee come soggetto compongono la nuova personale del pittore milanese. Dove l'idea della natura vince sulla dimensione concreta, fra stilizzazione e cenni di astrazione.

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Giovanni Frangi, Ninfee , 2015

Giovanni Frangi, Ninfee , 2015

È una mostra che gioca in sottrazione, quella di Giovanni Frangi (Milano, 1959) alla galleria M77, nonostante gli spazi molto estesi della galleria e il grande formato delle opere. Dei soggetti – boschi e ninfee – viene resa l’idea più che la forma concreta: evidenziandone la struttura e i contorni, stilizzandoli come se si trattasse un’immagine al negativo, usando il non finito e insinuando tratti tipici del disegno all’interno della pittura. Sfiorando l’astrazione, in definitiva – e per quanto riguarda le ninfee, il riferimento immediato non possono che essere le ultime opere di Monet.
Una natura alla Wordsworth, dunque, ricordata in un’immagine mentale più che sperimentata. L’impatto è comunque forte, con i dipinti in formato panoramico disposti a circondare lo spettatore creando un “ambiente” (ventiquattro le opere in mostra, tra i boschi del piano terra e le ninfee, più riuscite, del piano superiore). Ma, come sempre accade in Frangi, l’impatto non scade nella retorica della “pittura pura” né nella ricerca dell’effetto.

Stefano Castelli

Milano // fino al 12 settembre 2015
Giovanni Frangi – La legge della giungla
a cura di Michele Bonuomo
M77 GALLERY
Via Mecenate 77
02 84571243

[email protected]
www.m77gallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45263/giovanni-frangi-la-legge-della-giungla/

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