I principi Disney spogliati da Tara Jacoby

Chissà se si può considerare arte. Di sicuro si può dire art, all’inglese, ossia disegno. E sì, a questo punto è più che concesso dire erotic art. E forse anche in parte art brut, in quanto una certa rozzezza e programmatica ineleganza fanno parte integrante del pacchetto. Le rudi figurazioni erotiche che ci colpiscono stavolta non fioriscono sui muri di qualche gabinetto pubblico, bensì sugli schermi di un malizioso sito statunitense di gossip postfemminista (ciurma quasi al completo muliebre).

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Tara Jacoby, Aladdin

Tara Jacoby, Aladdin

BELLIMBUSTI RIDIMENSIONATI
Un bel giorno le disinvolte ragazze della redazione si mettono allegramente a fare ipotesi su fattezze e dimensioni e particolarità degli attributi più intimi dei principi azzurri. Ovvero i fidanzati più o meno ufficiali delle “principesse” dei film Disney – quelli su cui prima o poi hanno fantasticato tutte le all american girls. E giù risate a non finire.
Certo, l’argomento si presta all’ilarità e, visto l’ambiente, alla derisione. E i bellimbusti più antonomastici si meritano di sicuro qualche ridimensionata. Ebbene, il ridimensionamento, in tutti i sensi e specialmente in quel senso lì, sembra davvero la linea-guida dell’operazione: ora in piccolo, obviously!, ora in lungo, ora in stretto, ora in storto.

Tara Jacoby, Ferdinand

Tara Jacoby, Ferdinand

IL PENNINO POSTFEMMINISTA DI TARA JACOBY
Ma dalle parole si vuole passare ai fatti. O meglio: dall’idea alla realizzazione di qualcosa di tangibile. Non in tre dimensioni, come qualcuna suggerisce audace, ma almeno in due. Tanto da poter condividere le fantasie. A questo punto le disinvolte ragazze della redazione si mettono in contatto con la giovane e altrettanto franca illustratrice di Brooklyn Tara Jacoby, che accetta la sfida e si mette divertita al lavoro.
In quattro e quattr’otto ne esce una galleria di aitanti giovinotti che non hanno niente da nascondere, ossia esattamente come mamma li ha fatti. Il tuffo creativo e ricreativo nell’immaginario collettivo diverte tutti, anzi tutte. È evidente che risulti NSFW – Not Suitable For Work: esplicito e sconsigliato per occhi giovani e ingenui, e insomma se siete contro non entrate. Di fatto, presentati con una essenzialità non proprio antigraziosa ma quasi, ci sfilano dinanzi tredici corpi maschili inalberanti tredici pubi più o meno virili.

Tara Jacoby, Kristoff

Tara Jacoby, Kristoff

COSA FA KRISTOFF COL SUO AMICO TROLL?
Aprono la passerella multietnica i due belli de La Bella e la Bestia: il bullo e immotivatamente vanesio macho Gaston e il flaccido ma pelosissimo Adam, alias la Bestia. Seguono Eric de La Sirenetta, finto vergognoso su spiaggia nudista, e Ferdinand di Biancaneve graziosamente assiso sulla sponda del pozzo dei desideri. Poi il bello di Cenerentola, giocherellante con la scarpetta di cristallo, esibisce – a detta della giuria – le “dimensioni perfette”, mentre Li Shang di Mulan appare prestante ma, come dire, un po’ sottotono. Ed ecco il Philip de La bella addormentata mentre si rigira nel lettone di lei (che è sveglia altrove, a quanto pare) e Aladdin che in volo notturno galleggia sul tappeto volante d’ordinanza, vestito solo del suo striminzito panciottino di raso.
Le immagini, realizzate con tecnica svelta e colorate digitalmente, sono tutte accompagnate da descrizioni accurate e commentini espliciti che pare meglio astenersi dal riportare. Così è per il superdotato John Smith di Pocahontas e per il super-superdotato Naveen de La principessa e il ranocchio (con indosso solo una maschera da Mardi Gras), mentre un sornione Flynn Rider con pizzetto malandrino si è lasciato legare al letto dai lunghi lunghi lunghi capelli di Rapunzel. Ed è così pure, direttamente da Frozen, per il freddo-caldo Kristoff, con tanto di ambiguo ammiccamento a un amico troll, e per il caldo-freddo Hans, colto mentre si bea in un selfie-video intimo.
Bisogna dire che da questo viaggetto a Fantasyland, prestazione perversa di “concettuale”, il pubblico maschile esce provato. Le fanciulle di jezebel.com, crediamo, avranno fatto rivoltare nell’avello il vecchio Walt. O, chissà, forse se la ride anche lui, sotto i baffetti.

Ferruccio Giromini

www.jezebel.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #24

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