Ad Oslo, assegnati i “Nobel” di Europa Nostra per la cultura. Premiati i Giganti di Mont’e Prama, i mosaici di Aquileia e il tour virtuale delle Meraviglie di Venezia

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Südhalle di Aquileia

Südhalle di Aquileia

A volte questa Europa funziona. E unisce. Stavolta lo fa nel segno della cultura, nella sala del Municipio di Oslo – la stessa dove ogni anno è assegnato il Nobel per la Pace – con la consegna dei premi della competizione internazionale UE Europa Nostra, dedicata alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale.
Tra i 28 vincitori su 263 partecipanti, l’Italia si è distinta con ben tre progetti: il restauro delle sculture nuragiche dei Giganti di Mont’e Prama, a cui è andato il premio del pubblico, il tour virtuale Meraviglie di Venezia: tesori sacri e profani nell’area di San Marco e l’innovativo piano per la tutela e la valorizzazione dei mosaici della fine del IV e inizi del V secolo della Südhalle, l’aula meridionale del Battistero di Aquileia.
Il presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi ha espresso enorme soddisfazione per il risultato raggiunto, come anche l’architetto Giovanni Tortelli a cui si deve “un progetto innovativo e lungimirante che coniuga lo studio e la conservazione di importantissime vestigia antiche con la contemporaneità del linguaggio, architettonico e museografico, in un equilibrato rapporto tra tradizione ed innovazione, tra storia e futuro.”
Alla premiazione che si è svolta l’11 giugno, erano presenti il Principe Haakon di Norvegia, Tibor Navracsics, il Commissario Europeo per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, e Denis de Kergorlay, Presidente Esecutivo di Europa Nostra. Oltre ad un pubblico di circa 600 persone provenienti da tutta Europa, tra professionisti, volontari e benefattori nel campo dei beni culturali.
Archiviata l’edizione 2015 del premio internazionale, la federazione Europa Nostra rinnova il suo impegno per il futuro: “è ora il momento per l’Europa – sia per l’Unione europea e il Consiglio d’Europa – di sviluppare di pari passo una strategia ambiziosa per i Beni Culturali, in stretta collaborazione e con la partecipazione attiva della società civile. E il nostro obiettivo comune di continuare a costruire lo slancio della politica per il patrimonio in Europa. Il 2018 – speriamo tutti – sarà  l’Anno europeo del patrimonio culturale.”

Marta Pettinau

 

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