Quando l’arte è social. Dal museo alla città, e viceversa

Castello Ujazdowski, Varsavia - fino al 27 settembre 2015. “What is social?” è una grande collettiva che raccoglie trenta opere d'arte commissionate, in oltre vent’anni di attività, dal CSW – Center for Contemporary Art Ujazdowski Castle e realizzate nella città di Varsavia. L'obiettivo è ribadire la necessità di un contatto tra spazio artistico e spazio urbano, invitando l'osservatore a comprendere le affascinanti dinamiche tra arte e paesaggio cittadino.

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Joanna Rajkowska, Greetings from Jerusalem Avenue, Varsavia, 2012

Joanna Rajkowska, Greetings from Jerusalem Avenue, Varsavia, 2012

VENT’ANNI DI RAPPORTO CON LA CITTÀ
Quando l’arte è “social”? Perché un artista decide di uscire dagli spazi museali e incontrare la città? Cosa nasce e cosa si sviluppa da questo connubio tra forze artistiche e spazio pubblico? A queste domande prova a rispondere la mostra in corso presso il CSW – Center for Contemporary Art Ujazdowski Castle di Varsavia.
I trenta lavori selezionati da Grzegorz Borkowski si propongono come una raccolta di foto, video e documenti visivi atti a comprovare le connessioni stabilite, in oltre vent’anni di attività, tra il museo e la città di Varsavia. Ogni opera in mostra ha il compito di sottolineare l’impegno dimostrato da parte del CSW nel promuovere un’interazione Fra arte e contesto urbano, radunando per la prima volta tutti i risultati ottenuti in questo importante processo di simbiosi tra l’istituzione e la capitale polacca.

IL CONTEMPORANEO PER LA VIE DI VARSAVIA
Ecco allora Greetings from Jerusalem Avenue, la famosa palma artificiale installata nel 2002 da Joanna Rajkowska nel centro della città e diventata – nonostante gli scetticismi iniziali – uno dei simboli indiscussi di Varsavia; o ancora il baby-Hitler di Maurizio Cattelan esposto, non senza polemiche, all’interno del ghetto ebraico nel 2012; e poi i grandi poster politici di Barbara Kruger, sparsi per la città nel 1995, fino ai Truisms di Jenny Holzer davanti all’imponente Palazzo della Cultura, grandioso edificio donato alla Polonia dall’Unione Sovietica a metà degli Anni Cinquanta.

Jenny Holzer, Truisms, 1977–79, Varsavia, 1993

Jenny Holzer, Truisms, 1977–79, Varsavia, 1993

IL RUOLO DEL MUSEO IN UNA METROPOLI CHE CAMBIA
Scorrendo la folta sequela di foto e documentazioni sembra evidente come, in tutta la storia del CSW, l’implementazione di azioni artistiche all’interno degli spazi urbani abbia costituito un elemento notevole nel programma dell’istituzione. Il contatto con i cittadini sembra esser stata una priorità, a maggior ragione considerando le incredibili evoluzioni della città, da un decennio alle prese con una trasformazione rapida e senza freno.
A tal riguardo è interessante considerare il potenziale “sociale” del museo, inteso come collante tra gli abitanti e il contesto circostante: Varsavia, a partire dall’ingresso della Polonia nell’Unione Europea (2004), è diventata infatti l’esempio calzante di un nuovo liberalismo sfrenato, in cui tradizione e storia si consumano rapidamente di fronte a un dinamismo architettonico spesso avido e vorace. Ai grandi vuoti urbani e agli ampi viali socialisti si contrappongono sempre più svettanti grattacieli e torri di vetro, segnali di una trasformazione postmoderna in cui i simboli del passato convivono con i paradigmi del nuovo capitalismo globalizzato.
In questi continui e rapidissimi mutamenti del paesaggio, il museo diviene dunque luogo di riferimento, necessario nella sua posizione di mediatore, intermediario tra la città e i suoi abitanti. Attraverso le sue incursioni artistiche nello spazio urbano esso “istruisce”, educa gli abitanti, introducendoli alle sfide del cambiamento che inevitabilmente la storia comporta.

Alex Urso

Varsavia // fino al 27 settembre 2015
What is social?
a cura di Grzegorz Borkowski
artisti: Pawel Althamer, Lene Berg, Black Market International, Christian Boltanski, Maurizio Cattelan, Peter Downsbrough, Christian Jankowski, Jenny Holzer, Heidrun Holzfeind, Jerzy Kalina, Martin Kaltwasser / Folke Köbberling, Tadashi Kawamata, Grzegorz Klaman, Andree Korpys / Markus Löffler / Marcus Kaiser, Barbara Kruger, Katharina Marszewski, David Mach, Teresa Murak, Jarosław Perszko, Cai Ulrich von Platen / Jan Håfström, Leszek Przyjemski, Joanna Rajkowska, James Turrell, Lawrence Weiner, Krzysztof Wodiczko
as well Maria Parczewska and Janusz Byszewski (LET)
CASTELLO UJAZDOWSKI
Ul. Jazdów 2
+48 (0)22 6287683
[email protected]
www.csw.art.pl

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