Venezia Updates: soldati in assetto da guerra in giro per Biennale & C.? No, sono i “sorveglianti” performer di Jump into the Unknown, ecco le immagini

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Jump into the Unknow, Venezia

Molti di voi li hanno visti aggirarsi minacciosi per le calli e nei canali veneziani a bordo delle barche e si sono chiesti. Che accade? Siamo forse in assetto di difesa? Si tratta di Jump into the Unknown, un salto nell’ignoto, performance ed iniziativa frutto della collaborazione tra Harold de Bree e il critico inglese Mike Watson, stavolta in veste di artista, nell’ambito dell’iniziativa Nine Dragon Heads, evento collaterale della Biennale di Venezia 2015. L’azione, che ha riguardato molti dei luoghi più frequentati della Biennale, svolgendosi nei giorni dell’opening, ha giocato sul tema della “sorveglianza”, argomento che spesso ci mette in discussione nei centri storici delle nostre città. Le presenze inquietanti dei “soldati” chiamati in causa da Watson stimolano un senso di disagio e di insicurezza nello spettatore. Gli spazi occupati, le cronache riportate dalle pagine di attualità dei nostri giornali, il discrimine tra giustizia, sicurezza e libertà sono tra le prospettive che la performance apre. A voi la fotogallery che documenta le fasi del progetto.

– Santa Nastro

 

 

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