Italiani in trasferta. Fra coriandoli e marmo: immagini dell’installazione di Lara Favaretto alla Glyptotek di Copenaghen

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Lara Favaretto, We all fall down, Glyptotek, Copenaghen (foto Kim Nilsson) 03

Il “luogo” dell’opera è antico quanto la storia dell’arte: il contrasto fra levità e staticità. Che qui – fisicamente – diventa contrasto fra leggerezza e pesantezza. Coriandoli Vs. marmo. Chiariamo: parliamo di We all fall down, grande installazione di Lara Favaretto, opera del 2012 appena presentata nella affascinante location della Glyptotek di Copenaghen, a cura di Ludovico Pratesi. 1.500 chili di coriandoli, messi in circolazione, dentro un grande box di vetro, da quattro ventilatori industriali, per un site-specific “che combina il monumentale con l’effimero”. L’installazione, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Guastalla e dell’Istituto Italiano di Cultura, sarà visibile fino al prossimo 14 giugno: noi anticipiamo le immagini nella fotogallery…

http://www.glyptoteket.com/

 

 

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  • Lara Favaretto, insieme a Bonvicini, Biscotti, forse Cuoghi, rappresenta il manipolo di italiani che riescono ad avere una qualche apparizione internazionale. Dopo il 2001, dopo la crisi del postmoderno e della post produzione, questa visibilità è data solo da:

    BUONE OPERE STANDARD (vedi moda) + BUONE PUBBLICHE RELAZIONI

    L’arte si riduce a questo per assenza di una critica militante e di un pubblico vero, interessato ed appassionato. Queste carenze rendono il sistema monco, e quindi in assenza di riferimenti si guarda la moda e le PR.

    Se guardiamo il lavoro della Favaretto, contraltare per i Giovani indiana Jones (Biscotti con Processi anni 70 e Cuoghi con gli Assiro Babilonesi), il suo lavoro rappresenta la postpost disillusione. Cioè un piccolo fuoco d’artificio. Il problema è che Martin Creed emerge negli anni 90, e non propone 60 volte la medesima cosa. Qui invece siamo all’idolatria del vuoto, ma quando la festa è finita; e senza la consapevolezza folle di un Creed (che io adoro).

    Rimando al profilo di Favaretto nella mia recente ricognizione: http://www.artribune.com/2014/06/italian-area-luca-rossi-da-i-voti-agli-artisti-d-l/