Il FAI finanzia la valorizzazione di 20 Luoghi del Cuore: 700mila euro per promuovere mete poco note

Ci sono borghi di aree interne, ma anche parchi che necessitano di una riqualificazione, eremi e complessi monumentali, piccoli musei e santuari tra i siti che beneficeranno dell’iniziativa cofinanziata da FAI e Intesa Sanpaolo, giunta alla sua dodicesima edizione

Si ripete e cresce per ammontare del finanziamento stanziato, l’iniziativa promossa dal FAI – con il sostegno economico di Intesa Sanpaolo – per valorizzare i cosiddetti “luoghi del cuore”, aree interne e periferie urbane d’Italia poco note o poco valorizzate spesso a rischio, che però “incarnano e raccontano la nostra civiltà, l’identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario”.

Il bando del FAI a sostegno del Luoghi del Cuore d’Italia

Il bando connesso alla dodicesima edizione del censimento annuale di questi Luoghi del Cuore, infatti, sosterrà quest’anno 20 progetti di restauro e rigenerazione tra cui ripartire i 700mila euro messi a disposizione, di cui 520mila euro destinati a progetti selezionati attraverso il bando per luoghi che hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti al censimento popolare (solo uno degli 8 parametri di valutazione  del bando) e 180mila riservati ai primi tre luoghi classificati: il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (in provincia di Asti), la Fontana Antica di Gallipoli (in provincia di Lecce) e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (in provincia della Spezia).

Cosa sono i Luoghi del Cuore

Tutti condividono la marginalità rispetto alle rotte turistiche più battute: si tratta di piccoli Comuni e frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate, oppure di luoghi periferici, anche quando nel contesto di grandi città; di spazi chiusi o abbandonati, di mete insolite da riscoprire. Luoghi per i quali i cittadini, attraverso il censimento del FAI, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione, auspicando che il primo “soccorso” del FAI inneschi un processo di sviluppo locale capace di attirare ulteriori risorse e stimolare nuove competenze. 

I progetti finanziati nel 2026 grazie ai Luoghi del Cuore

Un mosaico in cui c’è spazio tanto per il patrimonio paesaggistico che per quello storico – dal borgo di Nidastore nell’area di Arcevia (in provincia di Ancona) all’Eremo di Quisquina, nell’entroterra agrigentino – artistico e architettonico, come testimonia la presenza dell’Asilo Sant’Elia di Como, realizzato da Giuseppe Terragni nel 1937, o quella del curioso Museo Filippa di Rimella, paese di poco più di 140 abitanti in Alta Valsesia, dove grazie al finanziamento si darà voce ai 40 oggetti più particolari della collezione. Per valorizzare la storia del Traghetto leonardesco di Imbersago (in provincia di Lecco), invece, sarà realizzato un documentario multilingue, ideale introduzione agli itinerari dell’ecomuseo dell’Adda. Mentre il monumentale Cimitero di Staglieno, a Genova, beneficerà della realizzazione di audioguide arricchite da contenuti multimediali accessibili. Alla Cattedrale di Troia (in provincia di Foggia) si procederà con il restauro della Porta della Libertà, testimonianza di pregio del romanico pugliese, mentre il Laghetto del Parco degli Acquedotti a Roma vedrà la “ricucitura” dei filari di pini attraverso nuove piantumazioni, il restauro dei punti di accesso e la valorizzazione del tracciato dell’Acqua Mariana in collaborazione con l’Associazione Retake. Ancora, il bando premia il Giardino Salvi di Vicenza e l’area archeologica industriale di Amato (in provincia di Catanzaro) che conserva ruderi di mulini del Seicento. A Milano, si interverrà sulla Minitalia del Parco Trotter.

Il processo di attivazione delle economie locali

Nel 2024, la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura ha svolto per conto del FAI una ricerca intitolata Valutazione sugli impatti de ‘I Luoghi del Cuore’, evidenziando come il programma riesca a innescare processi virtuosi su scala locale, contribuendo non solo alla tutela e alla valorizzazione dei luoghi, ma anche al consolidamento dell’identità e della resilienza delle comunità e alla nascita di piccoli circuiti turistici rigenerativi.
Accanto all’impatto culturale, infatti, i progetti sostenuti sviluppano anche positive dinamiche sociali. E i nuovi progetti selezionati coinvolgono oltre cento stakeholder, tra associazioni, scuole, parrocchie, enti scientifici, istituzioni universitarie, Soprintendenze e Comuni. C’è poi l’effetto di volano economico: i contributi stanziati dal FAI e da Intesa Sanpaolo attiveranno ulteriori risorse per oltre 820mila euro messi a disposizione dai territori e dagli stakeholder. Dal 2003, quando l’iniziativa ha preso le mosse, sono ora 180 gli interventi sostenuti grazie ai Luoghi del Cuore. In attesa del prossimo censimento, online a maggio 2026.

Livia Montagnoli

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