Venice Venice Hotel. A Venezia il brand di ospitalità che racconta l’arte contemporanea

Il progetto nasce da un’idea di Alessandro e Francesca Gallo, già fondatori di Golden Goose, che recuperando Palazzo Ca’ da Mosto hanno inaugurato l’hotel che valorizza la venezianità, però mettendola a confronto con l’arte contemporanea

The Venice Venice Hotel
The Venice Venice Hotel

Dirimpetto al Ponte e al Mercato di Rialto, Palazzo Ca’ da Mosto e Palazzo Ca’ Dolfin sono stati a lungo degli spazi abbandonati, proprio al crocevia delle rotte turistiche che insistono su Venezia. Alessandro e Francesca Gallo, entrambi veneziani e coppia nella vita e sul lavoro – insieme, più di vent’anni fa, hanno fondato Golden Goose – hanno deciso di investire su questi edifici di pregio e dal 2017 ne hanno fatto il fulcro di un progetto di ospitalità che enfatizza innumerevoli tangenze col mondo dell’arte e del design. È nato così il primo hotel del brand Venice Venice, destinato a replicarsi (dal Venice Rome al Venice New York). In Laguna, i lavori si sono concentrati sul concetto di postvenezianità, con l’obiettivo di valorizzare lo spirito del luogo alla luce delle relazioni che Venezia intrattiene con l’arte contemporanea internazionale, a partire dalla Biennale. Un manifesto attesta l’inizio dello “stile postveneziano”, soffermandosi sulla volontà di donare “nuovo impulso creativo all’ingegno veneziano cristallizzato nella classicità”. “Omaggiamo il pensiero laterale, sposiamo artistiche visioni audaci, diveniamo artigiani realizzatori di sogni, assumiamo l’eterna vocazione al cambiamento come principio di venezianità, il suo superamento a necessario ordine delle cose, diamo vita alla postvenezianità per incantare il mondo ancora, ancora e ancora…”, spiegano ancora i firmatari del testo che nel 2021 ha anticipato l’apertura dell’hotel (febbraio 2022), che incarna così, nell’auspicio dei suoi fondatori, la “Venezia di domani”. 

The Venice Venice Hotel
The Venice Venice Hotel

IL RECUPERO DI CA’ DA MOSTO A RIALTO

Ca’ da Mosto – con la bella facciata bizantina valorizzata dal recupero – è uno dei più antichi palazzi veneziani e tra il XVII e il XIX secolo sembra che già funzionasse come luogo di accoglienza per i viaggiatori che in Laguna incrociavano i loro destini, uomini di potere, artisti, intellettuali, zar e aristocratici alle prese con il Grand Tour. In tempi più recenti, dopo l’abbandono, l’edificio è rimasto disabitato per decenni. Il restauro avviato per il progetto Venice Venice gli ha restituito il fascino antico, contaminandolo però con opere d’arte e oggetti di design che caratterizzano ogni spazio, dalle camere per gli ospiti (45 in totale) agli ambienti comuni (ristorante e cocktail bar al pian terreno, con affaccio sul Canal Grande, bottega, Art Spa, area eventi al piano nobile, Bitter Club con bancone d’avanguardia in una sala tappezzata di arazzi, terrazza riservata alla cena degli ospiti sull’altana). 

The Venice Venice Hotel
The Venice Venice Hotel

LE OPERE D’ARTE AL VENICE VENICE HOTEL

Si spazia dunque nell’arte degli ultimi settant’anni, tra opere iconiche del recente passato e installazioni site specific firmate da artisti come Francesco Simeti (con un grande arazzo nel bar al primo piano), Pol Polloniato, Fabio Viale, Igor Mitoraj, Renato D’Agostin. Interi spazi sono dedicati a movimenti come Fluxus e Poesia Visiva, con opere che vanno da Joseph Beuys a Giuseppe Chiari; ma sono ben rappresentate anche l’Arte Povera (con opere di Jannis Kounellis, Zorio, Fabro e Boetti), l’Arte Concettuale, con una grande installazione di Hanne Darboven, l’architettura radicale, da Superstudio a Studio 9999. Una stanza è invece dedicata al Ciclo delle mani dell’artista austriaco Arnulf Rainer. I lampadari in vetro di Murano di Venini offrono suggestioni ancora diverse al piano nobile, mentre libri d’arte che invitano a immergersi nelle vicende di artisti e opere rappresentati sono presenti a uso e consumo degli ospiti.

Venice M'Art
Venice M’Art

M’ART. RISTORO E STORE AL VENICE VENICE

L’ambiente che più interagisce con la città è quello del M’Art, caffetteria, ristorante e concept store insieme, che vuole essere nuovo ritrovo nel sestiere Cannaregio, presso il Sotoportego del Traghetto di Ca’ da Mosto. Dalla colazione – servita anche in carrello – all’aperitivo e cena, con pietanze della tradizione veneziana. “Presto” ci racconta Alessandro Gallo “ci allarghiamo ancora nel campiello dell’entrata dell’hotel prendendo le botteghe che vi affacciano e incrementando la parte commerciale. Questo era uno dei campi più degradati della città, guardatelo ora…”.

Livia Montagnoli

www.venicevenice.com 

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