8 destinazioni da scoprire nel quartiere del Pigneto a Roma

Siete sicuri di sapere tutto su questo quartiere romano? Vi mettiamo alla prova, suggerendovi otto tappe fra arte, cucina e artigianato

La linea rossa di questo distretto è via Muzio Attendolo, un Pigneto “laterale” che sfocia a Torpignattara. Tutto però, come al solito, a portata di passeggiata, che sia a piedi o in bicicletta.

Marco Enrico Giacomelli

Versione aggiornata dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #62

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1. FAX FACTORY

Fax Factory

In genere è la ristorazione che ospita mostre, ma i fondatori di Fax Factory han fatto l’inverso: dal 2018 l’associazione culturale si dedica anche allo specialty coffee. Uno dei migliori caffè d’Italia, da gustare mentre si guardano ottime opere d’arte.

Via Raimondi 87
www.faxfactory.it

2. ANONIMA MACCHINETTE

Anonima Macchinette Lab

Uno spazio coworking di 300 metri quadrati, con cortile e cucina. Dove al momento si incontrano un sellaio, un restauratore, una ceramista e una coppia di videomaker. Un luogo vivo grazie ai tanti eventi e incontri, e dove c’è un proficuo turn over.

Via Muzio 39
www.instagram.com/anonimamacchinettelab/

3. 7 NODI

7 Nodi

Un laboratorio di design artigianale che punta sull’ecosostenibilità, evitando solventi, plastica e additivi chimici. Trovate i loro prodotti anche a Milano, Roma, Torino, Grosseto e Bari. Ma andare da loro in sede è tutt’altra esperienza.

Via Muzio 53
www.7nodi.net

4. ARISE FROM EYES

Arise From Eyes per Il caffè del marinaio, 2018

Uno studio fotografico e di videoproduzione guidato da Barbara Baldigari, affiancata da quattro collaboratori (c’è anche una “dronista”). I progetti sono sartoriali e si spazia dai servizi per matrimoni alle campagne pubblicitarie.

Via Muzio 46
www.arisefromeyes.com

5. CNM

CNM per Capviaggi

L’acronimo sta per Creativity Network Management: parliamo dell’agenzia di comunicazione gestita da Luca Scarpellini e Martina Gentile. Sono partiti dal settore food & beverage, si sono specializzati nel turismo. Qualità notevole.

Via Conte di Carmagnola 14
www.cnmcomunicazione.com

6. STUDIO BAYARD

È un laboratorio e spazio condiviso dedicato alla fotografia e alla stampa… analogica. Eh sì, gli appassionati esistono ancora. Il perché lo studio si chiami così leggetelo sul loro sito: è una storia tragicomica che merita di essere conosciuta.

Via Muzio 81a
www.studiobayard.it

7. LEPORELLO

dalla fanzine This Is Us di Maria Di Stefano

Avete presente i libretti che si aprono a fisarmonica? Ecco, si chiamano leporelli. E il nome deriva proprio dal servo di Don Giovanni nell’opera di Mozart. L’omonima libreria-galleria è come l’etimo di questa parola: curiosa, ricercata, intelligente.

Via del Pigneto 162e
www.leporello-books.com

8. ALPHAVILLE

Un fotogramma da Alphaville (1965) di Jean-Luc Godard

Ha da poco compiuto vent’anni questo cineclub dal nome ispirato a un magnifico film di Godard. Tantissime le iniziative, oltre naturalmente alle rassegne cinematografiche.

Via del Pigneto 283
www.cineclubalphaville.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.