Estate a Nizza. 5 cose da vedere nella città della Costa Azzurra appena nominata Patrimonio Unesco

La vista dal Castello sulla Baia degli Angeli, i parchi e i giardini, le promenade, le ville e gli alberghi storici, i musei: tutto quello che ha fatto vincere a Nizza il titolo Unesco. Una nostra proposta di itinerario

È appena stata inserita nell’elenco dei 13 nuovi siti culturali del Patrimonio dell’Umanità Unesco con il titolo di “Città di villeggiatura invernale della Riviera”. Stiamo parlando di Nizza, la capitale della Costa Azzurra, nel sud della Francia che, dopo 7 anni dal lancio della candidatura da parte del sindaco Christian Estrosi, e di Jean-Jacques Aillagon, presidente della missione Nizza Patrimonio dell’Umanità, ha visto premiato il proprio impegno. “Con questa decisione, l’UNESCO riconosce l’Eccezionale Valore Universale del patrimonio architettonico, paesaggistico e urbanistico di Nizza”, dichiara il sindaco, “e in particolare del vasto complesso urbano di 522 ettari, esempio eminente della fusione di influenze culturali internazionali, plasmate dalla metà del XVIII secolo alla metà del XX secolo dal cosmopolita turismo invernale”. Vediamo nel dettaglio i luoghi di interesse storico, architettonico, artistico, urbanistico che ne hanno decretato l’iscrizione a sito Unesco, da utilizzare come spunto per un giro turistico quest’estate…

– Claudia Giraud

https://it.nicetourisme.com/

1. IL CASTELLO

Jardin Chateau Nice

L’anfiteatro delle montagne e delle colline che circondano la Baia degli Angeli, il grande paesaggio delle montagne sullo sfondo, l’azzurro del Mediterraneo, la città vecchia ed il Porto, e infine il clima mite e soleggiato, hanno fatto la fortuna di Nizza, rendendo il suo paesaggio così emblematico da fargli vincere il titolo Unesco. Tutto questo è possibile ammirarlo dal Parc de la Colline du Château, dove sorgono i resti di un antico maniero distrutto dalle truppe di Luigi XIVº nel 1706 e una scenografica cascata artificiale. La collina più famosa di Nizza è raggiungibile con un ascensore (gratuito), ma merita anche farsi una bella passeggiata con vista panoramica.

2. I PARCHI E GIARDINI

Jardin sud de la Villa Masséna

L’attuale patrimonio vegetale di Nizza, sia esotico con le palme che costeggiano la riva sia endogeno come le pinete che ricoprono le montagne a est, risale all’inizio del XIX secolo. La città ha in tutto 300 ettari di parchi e giardini privati ​​o pubblici come la Promenade du Paillon, un parco di 12 ettari che collega il MAMAC Museo d’Arte Moderna e d’Arte contemporanea al Theatre de Verdure e alla Promenade des Anglais: ai margini di Place Masséna c’è anche un vasto specchio d’acqua dotato di 128 vaporizzatori e giochi per bambini. Senza dimenticare il Parc Chambrun, giardino situato nel quartiere residenziale di Saint-Maurice, nella parte nord di Nizza, circondato da vie i cui nomi perpetuano i grandi poeti del XIX secolo, che racchiude il “tempio dell’amore”, piccolo capolavoro di architettura romantica. 

3. L’URBANISTICA: LE PROMENADE

Negresco

Le passeggiate, lungo i grandi viali fiancheggiati da alberghi o negozi, o lungo le rive del mare o del fiume, furono pensate alla fine del XVIII secolo per attirare gli stranieri. La più emblematica di queste passeggiate è la Promenade des Anglais. Su questa celebre passeggiata marittima, fatta costruire da un reverendo inglese nel 1820, si affacciano grandi alberghi storici. Uno di questi è il Negresco, progettato da Henri Negrescu nel 1913 e poi rilevato nel 1957 da Jeanne Augier: sarà lei a perpetrare la straordinaria storia del Palazzo, accogliendo le celebrità di persona e iniziando a collezionare opere d’arte e arredamento di valore, fino all’attuale collezione di oltre 6mila pezzi. Da citare anche la promenade des Ponchettes che si affaccia su Cours Saleya, zona pedonale nel cuore della Vieux Ville. 

4. IL PATRIMONIO ARCHITETTONICO: LE VILLE

Villa Furtado

Le ville sono la più antica forma di ricettività turistica. Ce ne sono ancora a centinaia, parte delle quali ancora visibili nel centro cittadino, ma segnano maggiormente il paesaggio collinare e la costa. Una di queste è Villa Furtada Heine, capolavoro dell’architettura francese del XVIII secolo, la più antica villa ancora conservata sulla Promenade des Anglais. Costruita intorno al 1781 da Lady Penelope Atkins, moglie di George Pitt, pari d’Inghilterra, sotto l’Impero fu abitata due volte da Paolina Borghese, sorella dell’imperatore Napoleone. Acquistata nel 1882 da Madame Furtado-Heine, vedova del banchiere di Amburgo Charles Heine, oggi è un luogo di villeggiatura per il personale dell’esercito. 

5. LA NIZZA ARTISTICA: I MUSEI

MAMAC Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Nizza, ph Claudia Giraud

Nizza ha attirato nei secoli molti scrittori e artisti, ma anche registi, attirati dal clima piacevole, dalla qualità della luce, e dall’atmosfera di libertà caratteristica di una città devota al tempo libero, frequentata da élite cosmopolite di tutto il mondo. Numerose opere importanti sono legate a Nizza, sia perché il loro contenuto evoca la città, sia perché sono state concepite a Nizza, come il saggio filosofico di Nietzsche Così parlò Zarathustra. Tra gli artisti, spicca il lungo periodo nizzardo dell’opera pittorica di Henri Matisse, a cui è dedicato un museo in città. Il Musée Matisse, situato sulla affascinate Collina di Cimiez, accanto ad un sito archeologico gallo-romano e a un Monastero Francescano, è infatti un omaggio al grande pittore francese che qui a partire dal 1917 sino alla sua morte, nel 1954. Poco distante, è possibile visitare anche il Museo Chagall, voluto da Marc Chagall stesso che, invece, viveva nel paese di Saint Paul de Vence, con l’idea di riunire in un unico luogo (appositamente costruito) il suo più importante lavoro sulla Bibbia. Da non dimenticare anche un salto al MAMAC Museo d’Arte Moderna e Arte Contemporanea di Nizza, nel cuore della città, con un’importante collezione di arte europea e americana dalla fine degli anni ’50 fino ai giorni nostri.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).