L’arte contemporanea italiana in trasferta a Pechino

Dall’Arte Povera alla Transavanguardia, dalla Nuova Scuola Romana alle generazioni di artisti degli Anni Novanta e Zero: “Challenging Beauty” è la rassegna che, a Pechino, ha raccontato la scena contemporanea dell’arte italiana in un’esemplare riflessione sulle esperienze dagli Anni Sessanta a oggi.
L’esposizione, da poco conclusa, ha dimostrato come sia possibile declinare il concetto di straordinario e materializzarlo in tutti gli aspetti di una mostra.

Challenging Beauty - Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016
Challenging Beauty - Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016

UNA LOCATION FUORI DAL COMUNE
L’aura di straordinarietà di Challenging Beauty risiede nel fatto che essa era inserita in una cornice del tutto originale per un’esposizione d’arte. Parkview Green è un palazzo che racchiude dentro di sé la natura del centro commerciale e l’identità di una galleria fuse assieme, in un unico grattacielo. Si tratta, infatti, di un nuovo concept di centro commerciale in cui il visitatore-consumatore, passeggiando tra vetrine di grandi brand, può ammirare un Salvador Dalí o può salire al decimo piano e visitare il museo. Straordinaria, quindi, la location: Parkview Green Fangcaodi, un’architettura che, da sola, rappresenta un’esperienza artistica degna di essere vissuta.

Challenging Beauty - Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016
Challenging Beauty – Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016

I PROTAGONISTI DELLA MOSTRA
Challenging Beauty si presenta straordinaria anche nel novero degli artisti presenti: Roberto Barni, Alighiero Boetti, Paolo Canevari, Pizzi Cannella, Guglielmo Castelli, Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gianni Dessi, Giuseppe Gallo, Ugo Giletta, Jannis Kounellis, Felice Levini, Nicola de Maria, Carla Mattii, Mario Merz, Aldo Mondino, Nunzio, Mimmo Paladino, Marina Paris, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Pierluigi Pusole, Salvo, Maurizio Savini, Mario Schifano, Francesco Sena, Marco Tirelli.
Notevole è stata anche la voce narrante della mostra, incarnata nella figura dello storico d’arte Lóránd Hegyi. Con sapienza ha costruito un accattivante percorso espositivo facendosi mediatore tra il personale punto di vista del collezionista e la necessità interpretativa del visitatore. La mostra, infatti, non voleva essere una pedissequa panoramica sui più recenti capitoli di storia dell’arte italiana; Challenging Beauty voleva piuttosto affascinare l’ospite internazionale presentandogli tutta la complessità e l’ecclettismo delle esperienze artistiche italiane.

Challenging Beauty - Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016
Challenging Beauty – Parkview Green Fangcaodi, Beijing 2016

UN COLLEZIONISTA D’ECCEZIONE
Il promotore di questa formula è l’imprenditore-collezionista George Wong, che ha fatto dell’impresa un impegno artistico e dell’impegno artistico la sua impresa. Con Challenging Beauty, Wong ha voluto aprire a un vasto pubblico le porte della sua collezione italiana a testimonianza di una personale scelta continuamente rinnovata verso l’arte del nostro Paese.

Giorgia Cestaro

http://www.parkviewgreen.com/eng/

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Giorgia Cestaro
Giorgia Cestaro (Padova, 1988) è una Storica dell’Arte e dell’Architettura che dal 2015 vive a Pechino. Dopo anni di esperienza nell’ambito della didattica museale in Italia, lavora come Art Educator presso lo Ullence Center for Contemporary Art nel 798 Art District della capitale cinese. Decide poi di trasferire le sue competenze artistiche in ambito educativo e ricopre il ruolo di Coordinatore Didattico della Scuola Paritaria Italiana d’Ambasciata di Pechino fino al 2018. Il suo vivo interesse per la metropoli che la circonda e le continue domande che questo contesto quotidianamente le suscita, la spinge a entrare nel mondo della ricerca. Da ottobre 2018 è PhD Candidate in Architettura. Storia e Progetto tra il Politecnico di Torino e la Tsinghua University di Pechino, spostando così, semestralmente, la residenza nei suoi due Paesi: l’Italia e la Cina. Nel tempo libero coltiva il suo interesse per le arti visive, vivendo attivamente il panorama artistico cinese che dal 2015 racconta sulle pagine di Artribune.