Vienna, capitale delle residenze d’artista. Le abbiamo visitate in occasione dell’art week: ecco il racconto per immagini e video

Uno dei progetti principali della art week di Vienna è l’Open Studio Day. Siamo andati insieme a curatori e giornalisti a bussare alla porta di studi di artisti sparsi per tutta Vienna per scoprire angoli di bellezza. Ecco il nostro resoconto

Roberta Lima
Roberta Lima

ARTISTI IN RESIDENZA AL MUSEUMSQUARTIER
Il Museumsquartier di Vienna ospita all’ombra dei musei Leopold e MUMOK, AIR, il progetto di residenze per artisti. Pareti bianche, pavimenti bianchi, cubi bianchi, costituiscono il luogo di vita e lavoro di artisti internazionali in un angolo nascosto del quartiere. Sono tanti gli artisti che si alternano in questi spazi grazie al programma iniziato nel 2002 con quattro studi: ora conta nove appartamenti e hanno già partecipato più di 700 artisti provenienti da 67 paesi. Abbiamo incontrato l’artista tedesco Florian Menhert che ci ha introdotto al suo progetto “freedom 2.0”, un’installazione di arte partecipativa che indaga le interazioni tra il mondo digitale e quello analogico. La collega Anika Hirt esplora attraverso le sue opere il mondo digitale in uno spazio fisico e l’impatto sociale del mondo digitalizzato. Khaled Ramadan, artista, curatore, direttore del Bait Muzna Center of Art Film in Oman e cofondatore dell’interessante progetto Chamber of Public Secrets, non solo occupa uno studio ma partecipa anche alla mostra collettiva “What is left?” – nello spazio espositivo frei_raum Q21 gestito sempre da AIR – con la videoinstallazione “RobOman – Empire of Silent Culture”, che mette in discussione le discrepanze tra sogno e realtà, riflettendo sulla scena culturale dell’Oman.

BEN 40 STUDI PER ARTISTI SOSTENUTI DAL GOVERNO
Anche il Governo Federale sostiene un programma di studi per artisti in diversi spazi. I 40 studi sono assegnati da una giuria di esperti. Gli artisti sono selezionati in base al loro portfolio e non ci sono limiti di età. Storico programma di atelier è quello al Prater: i monumentali padiglioni immersi nella natura ospitano molteplici studi e mettono in dialogo diverse generazioni di artisti, dall’affermato artista Hans Kuppelwieser – classe 1948 – all’emergente Zenita Komad, classe 1980. Fanno parte di questo programma anche gli studi nell’antico edificio di Westbahnstrasse nel distretto creativo Neubau, dove abbiamo incontrato tra gli altri l’artista brasiliana, ma viennese d’adozione, Roberta Lima, che ha descritto il suo ultimo ambizioso progetto “Future Past Light Cones – Siargao” realizzato nelle Filippine e ha ripercorso la sua carriera dal suo arrivo a Vienna. A pochi passi dagli studi di Westbahnstrasse troviamo anche “Krinzinger Projekte”, estensione della storica galleria Krinzinger che prevede un programma di residenza e lo sviluppo di mostre collettive per dare ad artisti internazionali la possibilità di entrare in contatto con la scena artistica locale. Si alternano molteplici creativi, attualmente è in residenza l’artista belga Joris van de Moortel.

LA CASA BIANCA DI VIENNA
Infine Alexandra Grausam ci ha aperto le porte della sua Casa Bianca (Weisse Haus), ripercorrendo gli esordi del progetto, nato nel 2007, e i numerosi traslochi in differenti luoghi che ne hanno segnato anche lo sviluppo. A volte la casa bianca ha occupato ampi spazi, altre volte negozi, e ha sviluppato tantissime collaborazioni con artisti locali e internazionali. Qui abbiamo scoperto l’opera della giovane artista francese Gillian Brett, fresca di un diploma alla Villa Arson di Nizza, che indaga attraverso il suo lavoro lo spazio delle macchine nella vita umana, e le installazioni dell’artista Isaac Chong Wai, basato a Berlino, con la performance “One Sound of the Futures”, che ha coinvolto persone provenienti da Hong Kong, la Corea del Sud e Wuhan in Cina.

Giorgia Losio

www.viennaartweek.at

 

 

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.