Ecco le 10 città finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2018. In gara anche Palermo e Trento

Molte città di provincia, buona la partecipazione dal sud Italia per questo progetto nato sulla scia della competizione europea che ha incoronato Matera nel 2019. 1 milione di euro in palio

Palermo
Palermo

Un po’ come il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (felicemente smentito da Cecilia Alemani che vivaddio ha scelto solo tre artisti) anche la competizione della Capitale Italiana della Cultura ha dimostrato, ai primi vagiti, l’atteggiamento tutto italiano di non saper scegliere, non saper vincere, non saper perdere. Nata nel 2014, infatti, a seguito della nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, e forse delle polemiche interne o esterne lanciate dalle sconfitte che nacquero intorno alla scelta europea del progetto di Paolo Verri, ma come risultato positivo della legge sull’Art Bonus, questa manifestazione ha però dimostrato di saper resistere nel tempo e di avere anche buone carte da spendere. Ministro allora già Dario Franceschini, al nastro di partenza del suo mandato. Si disse, al tempo, che la competizione nasceva dalla volontà di cogliere in maniera positiva la grande ricchezza del panorama culturale italiano, dimostrata dalla prolifica partecipazione delle città dello stivale alla competizione europea, oltre 20 con connotati estremamente differenti. Insomma il premio di consolazione alla fine ha dato i suoi frutti e questo unicum (non esiste una capitale francese della cultura, tedesca, slovena eccetera) è ora una realtà.

LA SHORTLIST PER IL 2018
Il primo anno, il 2015 (in cui concorsero praticamente tutte le “capitali europee mancate”), fu quello meno entusiasmante: vinsero infatti praticamente tutte e cinque le città che avevano oggettivamente un buon programma e che avevano concorso per essere reginette europee nel 2019: Lecce, Siena, Perugia, Cagliari, Ravenna. Successivamente la cosa ha assunto contorni un po’ più sostanziali, conferendo il titolo solo ad una città, che nel 2016 è stata con un ottimo programma Mantova (ne abbiamo parlato nel numero 33 di Artribune) e nel 2017 sarà Pistoia. Ora, è stata annunciata la shortlist per il 2018 delle 10 finaliste. Sono Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese, Trento. A sceglierle una giuria presieduta da Stefano Baia Curioni che ha operato una prima scrematura tra le 21 candidate. Molto interessante questa partecipazione delle città di provincia, che non fanno capoluogo a sé ma che si trovano a competere con “teste di serie” come Palermo – che se dovesse vincere, fra 2 anni sperimenterebbe un’inedita accoppiata fra Capitale della Cultura e la biennale Manifesta – e Trento, anche, insieme ad Alghero, supportate dalle proprie regioni a statuto speciale. Alla vincitrice verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Quale sarà la città vincitrice? L’annuncio è atteso per il 31 gennaio 2017.

www.beniculturali.it

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