Un video di Riccardo Giacconi su Alberto Camerini. Prodotto da Sky Italia e Careof ha vinto il premio ArteVisione

Titola “Lo Scherzo” e racconta con uno sguardo d’artista quanto il musicista sia stato rivoluzionario, lavorando con grande anticipo sull’elettronica e le sue evoluzioni

Riccardo Giacconi - Lo Scherzo, 2016. Still da video
Riccardo Giacconi - Lo Scherzo, 2016. Still da video

Pianoforti meccanici, carillon, organi a rullo: la musica meccanica può essere considerata la mamma – o meglio: la nonna – della musica elettronica? E Arlecchino può, per i suoi sberleffi nei confronti dell’ordine costituito, essere assunto come antesignano del rivoluzionario moderno? Due tesi affascinanti che si intrecciano in un unico filone narrativo: quello tessuto da Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985) nel suo Lo Scherzo, opera di videoarte che vince la terza edizione di ArteVisione, contest che Sky Italia e Careof hanno creato per sostenere la giovane arte italiana. Un lavoro insieme eccentrico e malinconico, dirompente e delicato come l’eroe su cui è basato: Alberto Camerini, una delle figure più eclettiche e innovative che il rock e il pop italiano abbiano mai avuto. Il video lascia il musicista libero di muoversi nei ricordi e nelle riflessioni: il suo flusso di coscienza – o incoscienza! – restituisce l’immagine di un artista totale, capace di trasformare l’esperienza del concerto in una vera e propria performance. Il tutto sullo sfondo di un periodo storico segnato dai primi passi dell’elettronica e del digitale nelle nostre vite: le immagini di repertorio degli spettacoli che Camerini dedicò alla figura di Arlecchino – una maschera steampunk che sostituisce alle classiche toppe colorate cavi elettrici – si intervallano con quelle dei burattini dell’atelier Colla, creando continui cortocircuiti visuali che esaltano l’unità narrativa anziché frammentarla.

IN MOSTRA A MILANO
L’opera di Giacconi, prodotta da Sky Italia e Careof, viene donata dall’artista al Museo del Novecento, dove è esposta in loop fino al 16 ottobre nella spettacolare Sala Fontana – con un allestimento che, a dir la verità, un po’ la penalizza. Appuntamento sabato 15 ottobre alle 18.30 per il talk con l’artista e Camerini, che raccontano del progetto (previsto anche un live show del cantautore); per il pubblico televisivo la data da segnare in agenda è invece quella di lunedì 17 ottobre, quando alle 20.00 il video sarà trasmesso in prima visione su Sky Arte HD.

IL PREMIO ARTEVISIONE
Nel 2014 quello che possiamo considerare in termini televisivi il “pilota” del format di ArteVisione, con ben quattro artisti (Yuri Ancarani, ZimmerFrei, Giuseppe Fanizza e Francesco Bertocco) chiamati a lavorare su un tema dettato dall’organizzazione, legato all’immaginario televisivo e, in modo diretto, al lavoro che si svolge a Sky. Dal 2015 la stesura di un bando che di volta in volta suggerisce tematiche più ampie: l’anno scorso, vincitore Luca Trevisani, si chiedeva di lavorare sulla luce; quest’anno sulla tecnologia, intesa come – si legge nel bando stesso – “fattore di trasformazione profonda dell’individuo e dell’intera società”.
Archiviato il successo di Giacconi si pensa già all’edizione 2017: scadenza del bando, riservato agli under 30, il prossimo 20 novembre, a conclusione del tour che vede la presentazione dell’iniziativa nelle principali accademie d’arte d’Italia (a Torino, Venezia, Milano, Verona, Firenze, Roma). Dieci i finalisti che avranno la possibilità di partecipare all’ArteVisione LAB, workshop di una settimana che a gennaio vedrà a Milano, come visiting professor, il videoartista israeliano Omer Fast: è da questa shortlist che uscirà il nome del prossimo vincitore.

11 – 16 ottobre 2016
Riccardo Giacconi – Lo Scherzo
Museo del Novecento – Sala Fontana
Milano, via Marconi 1
www.museodelnovecento.org

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.