Tutti i video delle performance in Quadriennale. Da Marcello Maloberti con Ninetto Davoli a Marinella Senatore

L’acme finale con la spettacolare “Protest Forms, Memory and Celebration” di Marinella Senatore, con musica e danzatori live al centro della rotonda. Nei video anche Valentina Vetturi e Italo Zuffi

Ninetto Davoli in performance per Marcello Maloberti alla Quadriennale di Roma
Ninetto Davoli in performance per Marcello Maloberti alla Quadriennale di Roma

I mattatori della giornata – è inutile negarlo – sono stati loro. Ninetto Davoli, l’attore simbolo del cinema di Pier Paolo Pasolini, invitato da Marcello Maloberti (Codogno, 1966) a salire, fin dalla mattina di ieri, alla preview stampa, vestito con un elegantissimo smoking nero su un piccolo palco collocato al centro della stanza circolare d’ingresso del Palazzo delle Esposizioni per la performance Bacia mano. Ma sono state molte le azioni performative che hanno punteggiato la vernice della Quadriennale di Roma a Palazzo delle Esposizioni, ripetute a cadenze prestabilite, come questa di cui parlavamo sopra, o itineranti, come A Better Chance to Gain Enough Entropy, di Valentina Vetturi, con “incursioni fisiche e sonore di un coro e una serie di frasi manoscritte su stringhe luminose, light boxes, installate nello spazio espositivo”. Nel mezzo altre performance stanziali, come Vir Temporis Acti, ancora di Maloberti, o Percezione del modesto, di Italo Zuffi. Fino all’acme finale – erano le 20,30 – della spettacolare Protest Forms, Memory and Celebration di Marinella Senatore, con musica e danzatori live al centro della rotonda. Le vedete – nell’ordine di citazione – nel nostro montaggio video…

– Massimo Mattioli

13 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017
Quadriennale di Roma
Palazzo delle Esposizioni
Roma, Via Nazionale 194
www.quadriennale16.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

5 COMMENTS

  1. Cari signori l’arte della performance ha una lunga storia ormai e i riferimenti non mancano. Sviluppatasi da una costola del teatro grazie a anticipatori leggendari è stata spesso un’arte estrema e radicale, e difesa da personaggi dalle carriere e dalle vite talvolta sfortunate spesso rischiose e talvolta pure incredibilmente fortunate : cito alla rinfusa quello che mi viene in mente: Artaud, le serate al Cabaret Voltaire, le sedute spiritiche dei surrealisti, le tante spettacolari manifestazioni contro il Vietnam negli anni 60, Living Theatre, Bread and Puppet, Grotowsky,Fluxus, Jean jacques Lebel, Joseph Beuys, Wolf Vostell, Jan Nume Paik, i viennesi, Rebecca Horn, Linda Montano , Anna Wilke, Gina Pane, Carolee Schnemann, Vito Acconci, gli indiani metropolitani degli anni 70 in italia, Demetrio Stratos, Diamanda GalaS, tanti tanti vari gruppi musicali (da Sun Ra ai Chicago Art Ensamble, dai Grateful Dead di High Ashbury ai Residents ai Trobbling Gristle ).
    insomma un confronto lo faremo o no? Non conosciamo, se non del secolo passato, nemmeno la storia degli ultimi cinquant’anni?
    Queste performances della Quadriennale sono pietose e dilettantesche , sembrano le animazioni di una festa studentesca o di una sagra di paese. Manca solo il parroco a benedire questi poveretti .

  2. Maloberti surrealismo fine a se stesso…Zuffi bene, peccato che venga aperta la scatola, Senatore saggi di danza a caso + festa dell’unità + orchestra a caso (modalità disperata per coinvolgere gli spettatori)….anche da qui si può ammirare quello che ha proposto il sistema italiano negli ultimi anni.

  3. Maloberti surrealismo fine a se stesso…Zuffi bene, peccato che venga aperta la scatola, Senatore saggi di danza a caso + festa dell’unità + orchestra a caso (modalità disperata per coinvolgere gli spettatori)….anche da qui si può ammirare quello che ha proposto il sistema italiano negli ultimi anni.

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