Ecco il nuovo store di Hermès a Roma. Con le vetrine d’artista di Noa Verhofstadt

Una nuova boutique, in via Bocca di Leone, nel cuore del tridente capitolino della moda. Due piani tra marmi, cuoio e cristalli, dedicati al brand francese

Hermes, Via Bocca di Leone, Roma (foto Leo Torri)
Hermes, Via Bocca di Leone, Roma (foto Leo Torri)

Da oggi le cacciatrici di Birkin hanno un nuovo indirizzo: Hermès ha aperto negli spazi di Palazzo Arconati Negroni Caffarelli, scegliendo il cuore fashion del centro storico romano – il quadrante che comprende Via dei Condotti, Via Borgognona e la zona che sta tra via della Fontanella Borghese e Campo Marzio – per la sua nuova boutique. Oggi l’apertura ufficiale, preceduta da un cocktail offerto dalla famiglia Hermès a Palazzo Farnese. In realtà, la distanza del trasloco è stata breve: dal negozio di Via dei Condotti – aperto nel 1994 – a pochi numeri civici più avanti, su via Bocca di Leone, dove – negli spazi settecenteschi del palazzo gentilizio – lo studio RDAI sotto la supervisione artistica di Denis Montel, ha allestito i 630 metri quadrati dello store.

L’ESALTAZIONE DEL LUSSO
Articolato in due “ali” – divise dal corridoio che porta al grazioso cortile interno dell’edificio – e su due livelli, la nuova boutique offre l’intero repertorio del mondo Hermès: una tassonomia del lusso, dal carré, alla cravatta, dalla borsa, alla selleria, dal vestiario, agli accessori, al piccolo arredo, alle magnifiche porcellane, alla cristalleria, al cavallino a dondolo (ennesima declinazione del motivo equestre, che poi è l’araldica di questa aristocrazia de facto della moda), alla chaise longue in cuoio chiaro.

IL LUSSO, L’ICONA E LA CIFRA DELL’ESCLUSIVITÀ
Gli interni sono essenziali, è la scelta accurata dei materiali a svelare la ricchezza rarefatta degli ambienti: boiserie, marmo di calcata con venature dorate, pareti lasciate a vista – per scoprire il tipico mattonato romano – e superfici lavorate a mano, addizionando pigmenti tessili e minerali per ottenere i toni della Terra di Siena, del rosso, del bronzo; una scala in marmo conduce al secondo piano, una copertura vetrata illumina la salita, grandi teche mostrano gioielli, orologi, borse da collezione. La staffa, il cavallo, la sella, l’iconica chiusura con perno e lucchetto, il caratteristico arancio del packaging e dei tessuti sono gli elementi tipici del brand, ripetuti, ma senza ridondanza, a diventarne la cifra esclusiva. Le vetrine le firma l’artista olandese Noa Verhofstadt: una fantasmagoria dedicata al mondo equestre nella natura, nella pratica sportiva, nella mitologia. Resteranno allestite anche le vetrine del vecchio negozio di Via dei Condotti, prima che, nel 2017, quegli spazi vengano destinati ad ospitare eventi ed esposizioni.

Hermès
Palazzo Arconati Negroni Caffarelli
Roma, via Bocca di Leone 23-27
http://italy.hermes.com

 

 

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