Biennale d’arte 2017. Sarà Jordi Colomer a rappresentare la Spagna a Venezia. Con un progetto su nomadismo e città

L’artista di Barcellona, classe 1962, l’ha spuntata su una rosa di quattro nomi altrettanto illustri. A curare il progetto Manuel Segade, attualmente direttore del Centro for Dos De Mayo Art di Madrid.

Jordi Colomer
Jordi Colomer

Ancora pochi mesi per la Biennale diretta da Christine Macel, mentre incalzano annunci e nomine di artisti e curatori ai padiglioni nazionali. Dopo la recente dichiarazione delle Polonia, solo poche ore fa vi abbiamo raccontato della scelta della Germania di farsi rappresentare dalla giovane Anne Imhof, classe ’78 e Preis der Nationalgalerie 2015. Ora tocca alla Spagna dire la sua, comunicando che sarà Jordi Colomer ad “occupare” il padiglione ai Giardini nella 57. edizione della mostra internazionale. Colomer, che divide la sua vita tra Parigi e Barcellona, nasce nel 1962 e ha al suo attivo mostre al Centre Pompidou e al MACBA, per stare alle città di residenza, al Museo Reina Sofia di Madrid, al MUMOK di Vienna, tra le altre.

LA CITTÀ PROTAGONISTA
La sua ricerca, tra video installazione, esplorazione degli spazi urbani e loro relazione con l’uomo, sarà protagonista il prossimo anno con la proposta Ciudad de Bolsillo. Il progetto è stato selezionato all’interno di una shortlist di altre quattro proposte, tutte molto interessanti: Luis Bisbe in coppia con la curatrice Alicia Chillida, Eugenio Ampudia e Cristina Lucas presentata da Gerardo Mosquera. A curare il padiglione vincente sarà invece Manuel Segade, attualmente direttore del Centro for Dos De Mayo Art di Madrid. Stando al giornale El Cultural, Colomer lavorerà sul tema del nomadismo. Gli organizzatori però non si sono ancora sbottonati con troppi dettagli, anche se la città resterà il cuore dell’intero percorso.

– Santa Nastro

www.labiennale.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.