Wall in Art in Valle Camonica. Torna la street art a confronto con l’arte rupestre

Ozmo, Gaia e 2501, tra i più apprezzati street artist della scena internazionale, intervengono in tre paesi simbolo del primo sito Unesco in Italia per i suoi oltre 250mila graffiti rupestri

Minerva, il wallpainting di Ozmo aBreno, in Valle Camonica, realizzato nel 2015

Torna la street art in una delle aree che, in Europa, conserva le più antiche tracce di comunicazione visuale da parte dell’uomo: la Valle Camonica, nella provincia di Brescia. Il primo sito in Italia a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco, per il suo patrimonio di arte rupestre (oltre 250mila le incisioni realizzate a partire dall’VIII millennio avanti Cristo), ospita – dal 14 al 29 settembre 2016 – la seconda edizione di Wall In Art. Muri d’arte nella Valle dei Segni,  voluto dal Distretto Culturale di Valle Camonica con l’intento di dare l’opportunità ai wallpainter contemporanei di scrivere un nuovo capitolo della storia. Si conferma la direzione artistica di OZMO che, già l’anno scorso, aveva dato prova di saper guidare magistralmente il lavoro di otto giovani artisti locali, intervenuti sui muri messi a disposizione dai Comuni di Borno, Cerveno, Lozio e Malegno, con opere di vario stile e carattere, realizzando lui stesso un grande murale dedicato alla dea Minerva fra i tetti di Breno.

PROCESSO CREATIVO CONDIVISO CON IL TERRITORIO
Quest’anno i luoghi interessati dagli interventi dello stesso OZMO, GAIA  e 2501 – entrambi protagonisti della scena mondiale – saranno Vezza d’Oglio (sui muri esterni della Casa del Parco Adamello), Monno (sul muro d’ingresso al paese lungo la strada per il Passo Mortirolo, vero paradiso dei ciclisti italiani) e Paspardo (sui muri del Municipio). Il loro lavoro lascerà molteplici segni in Val Camonica: da un lato con i tre murales, dall’altro attraverso la condivisione del processo creativo con il territorio. I residenti e i turisti, infatti, avranno la possibilità di seguire passo dopo passo lo sviluppo dei lavori, rapportandosi con i tre artisti, cogliendone dinamiche e ispirazioni. Tre giovani studenti originari della valle, selezionati tramite bando pubblico, seguiranno e assisteranno direttamente il procedere dei cantieri, replicando idealmente il modello della bottega rinascimentale e operando a stretto contatto con gli street artist: Giulia Manella lavorerà con OZMO, Matteo Facchini con GAIA, Tiziana Salvini con 2501. Tutte le classi del Liceo artistico di Breno verranno, inoltre, coinvolte in incontri e brevi workshop per far crescere tra i giovani un approccio più maturo e consapevole alla street art.

http://www.turismovallecamonica.it/

 

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