Nuova vita per l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra arte sacra e food design i nuovi programmi del centro di formazione

L’istituzione si regala un nuovo look completando la nuova sede, accelerando sull’internazionalizzazione e varando nuovi insegnamenti nell’ottica del lavoro e del placement. Con il MACA museo d’arte contemporanea dell’accademia, unico in Italia all’interno di un’istituzione AFAM

Palazzo Tiravanti (foto Provincia di Frosinone - Gerardo Forti)
Palazzo Tiravanti (foto Provincia di Frosinone - Gerardo Forti)

“La nostra Accademia, fin dalla sua istituzione, ha guardato ai cambiamenti che hanno interessato il mondo dell’Alta Formazione ed ha precocemente recepito gli stimoli all’innovazione che, soprattutto nel campo delle Arti Visive, si sono fatti qui, via via presenti”. Le parole del direttore Luigi Fiorletta, interpellato da Artribune, solo in parte introducono i profondi cambiamenti che sono destinati a mutare il volto dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone: che partono dalla sede, con gli ultimi lavori di ristrutturazione di Palazzo Tiravanti, edificio costruito alla fine degli anni ’20 e dallo scorso anno sede dell’istituto (un milione e 300mila euro di investimento), pronto a diventare un polo culturale di eccellenza e sede – caso unico in Italia – del MACA, il Museo di Arte Contemporanea dell’Accademia.

PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
Ma il nuovo look per l’Accademia passa soprattutto attraverso la didattica, rispetto alla quale accanto ai cinque corsi istituzionali tradizionali di Pittura, Scultura, Decorazione, Scenografia e Grafica d’Arte, sono nati i corsi sperimentali di Media Art, Fashion Design (il secondo inaugurato in Italia, che permette agli allievi di presentare le loro creazioni in importanti occasioni espositive del settore, prima tra tutte AltaRomaAltaModa) e Graphic Design. E al centro del progetto della nuova Accademia c’è anche il processo di internazionalizzazione, con una carta Erasmus e relazioni di cooperazione con numerosi partner di Belgio, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Slovacchia, Turchia. Con iscritti che oggi arrivano da Cina, Iran, Grecia, Spagna, Cipro, Repubblica Ceca.

MERCATO DEL LAVORO E DEL PLACEMENT
E le novità di maggior impatto arrivano da nuovi insegnamenti, a prima vista schizofrenici: il corso di primo livello di Arte Sacra, e quello di Food Design, per il quale si attende a breve l’ok del Ministero. “L’attivazione dei due corsi di Arte Sacra Contemporanea e di Food Design”, precisa il direttore Fiorletta, “si colloca in questa visione dell’offerta formativa che guarda avanti e propone con audacia due percorsi formativi innovativi e, al tempo stesso, competitivi nell’ordine del mercato del lavoro e del placement. Le scelte sono state negli ultimi anni, la forza dell’Aba di Frosinone e ci hanno premiato aprendoci a scenari sempre nuovi, ricchi di opportunità, scenari del mutamento sui quali continuiamo con convinzione a scommettere“.

– Massimo Mattioli

www.accademiabellearti.fr.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.