Inaugurazione di lusso per il nuovo Museo Voorlinden nei Paesi Bassi. 50 anni di una collezione privata

Grand opening per il nuovo Museo Voorlinden nella cittadina olandese di Wassenaar, a trenta km da Rotterdam e poco lontano dalla costa, nei Paesi Bassi, che scioglie le riserve e la grande attesa il giorno 11 settembre con una inaugurazione di lusso che vedrà addirittura presente il Re William Alexander. Il progetto nasce per volontà […]

Museum Voorlinden, Wassenaar
Museum Voorlinden, Wassenaar – foto Pietro Savorelli

Grand opening per il nuovo Museo Voorlinden nella cittadina olandese di Wassenaar, a trenta km da Rotterdam e poco lontano dalla costa, nei Paesi Bassi, che scioglie le riserve e la grande attesa il giorno 11 settembre con una inaugurazione di lusso che vedrà addirittura presente il Re William Alexander. Il progetto nasce per volontà di Joop van Caldenborgh, 76 anni, il più prestigioso collezionista olandese, patron dell’industria chimica di Rotterdam Caldic, che produce e distribuisce in tutto il mondo prodotti chimici e additivi alimentari per i mercati industriali. In mostra le opere della sua collezione privata, la Caldic Collection, raccolta in 50 anni di passione per l’arte. Tra cui la Swimming Pool dell’artista argentino Leandro Erlich (1973), Couple under an Umbrella di Ron Mueck (1958), Skyspace di James Turrell (1943), un’affascinante scultura in vetro realizzata da Roni Horn (1955) e alcuni Maurizio Cattelan (1960).

UN AMORE DI GIOVENTU’

Nominato nel 2012 uomo più influente nel mondo dell’arte olandese, Joop van Caldenborgh, si è innamorato dell’arte da giovanissimo: si racconta, infatti, che abbia, infatti, acquistato la prima opera a sedici anni, con i soldi guadagnati consegnando giornali. Lo spazio, di cui vi mostriamo in anteprima le foto, è stato progettato dallo studio Kraaijvanger di Rotterdam, mentre il progetto di interior che riguarda auditorium, libreria, artshop e guardaroba parla italiano: porta infatti la firma dello Studio di Architettura Andrea Milani di Siena.
La scelta di non commissionare il progetto ad un archistar ha come scopo quello di non adombrare le opere con la magniloquenza dello spazio. Che si rivela comunque essenziale anche se immerso in quaranta ettari di Clingen Bosch dove lo stesso van Caldenborgh vive, articolandosi in circa 6000 mq, dei quali 4000 saranno destinati a mostre ed eventi. Ma sono inoltre previsti una biblioteca, una sala per la didattica, uno studio di restauro, un auditorium ed un bookshop, mentre una casa di campagna antistante lo spazio, costruita nel 1912, sarà utilizzata per i servizi di ristorazione e caffetteria. La mostra di apertura del Museum Voorlinden, “Bloemlezing” (Anthology) è dedicata al pittore Ellsworth Kelly (1923-2015), il cui dipinto Blue Ripe fu una delle prime opere acquisite da Joop van Caldenborgh. A dirigere il Museo, Wim Pijbes, “strappato” al Rijksmuseum di Amsterdam lo scorso marzo.

– Santa Nastro

http://voorlinden.nl/nl/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.