Il Lapidarium di cavalli mutilati di Gustavo Aceves al Colosseo. Tutte le foto da Roma

È nell’area archeologica di Roma la seconda tappa del work in progress dell’artista messicano che si concluderà nel 2018 a Città del Messico con una monumentale installazione di 100 sculture

Gustavo Aceves in mostra a Roma (8)
Gustavo Aceves in mostra a Roma (8)

Come gli antichi frammenti lapidei attendono di essere decodificati da esperti archeologi, così anche i grandi cavalli mutilati di Gustavo Aceves aspettano di essere decifrati e compresi in tutta la loro gravità: quella dell’emergenza migratoria. Lapidarium – questo il titolo della mostra appena inaugurata a Roma nell’area archeologica che comprende l’Arco di Costantino, la Piazza del Colosseo fino ai Mercati di Traiano – rappresenta il tentativo dell’artista messicano di creare un monumento ai “vinti”, uno spazio muto di riflessione per non dimenticare gli orrori commessi nel passato, e di monito a non ripeterli più. Composto da 40 sculture singole – alte dai 3 agli 8 metri e in alcuni casi lunghe fino a 12 metri – Lapidarium è un progetto in progress che durante il suo tour intorno al mondo crescerà di tappa in tappa – toccando nel 2017 Istanbul, Parigi e Venezia (le città dello storico viaggio della Quadriga di San Marco) – fino a comprendere in tutto 100 opere differenti nel gran finale a Città del Messico nel 2018.

NEL 2014 ANTEPRIMA A PIETRASANTA
Dal 2014, anno in cui fu presentato in anteprima a Pietrasanta, fino alla sua inaugurazione ufficiale nel 2015 a Berlino, alla Porta di Brandeburgo, un vasto pubblico ha già avuto modo di ammirare quest’opera che schiera un autentico esercito di sculture equestri in bronzo, marmo, legno, ferro e granito appoggiate sullo scheletro di un’imbarcazione che, mettendo insieme i ricordi ancestrali di Aceves legati ai galeoni spagnoli alla conquista del centro America e l’immagine di una canoa indigena del Niger (legata, invece, a un suo vecchio viaggio in Africa), vuole evocare il viaggio dei barconi naufragati nelle acque del Mar Mediterraneo. Ecco qualche scatto della mostra…

Claudia Giraud

Dal 16 settembre 2016 all’ 8 gennaio 2017
Gustavo Aceves
Lapidarium
Arco di Costantino | Piazza del Colosseo | Mercati di Traiano
Roma
www.lapidarium.info

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).