Artquake Centro Italia. Opere donate per ricostruire Amatrice. Ecco come aderire

Nato dopo il terremoto in Emilia Romagna, il progetto di solidarietà volge ora lo sguardo al Centro Italia e fa un appello ad artisti, curatori e galleristi. L’opera donata sarà messa all’asta per sostenere la ricostruzione

Basilica di San Francesco AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Basilica di San Francesco AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

A un mese esatto dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia causando 296 vittime e oltre 2500 sfollati, artisti, critici, curatori, galleristi, promoter, e semplici appassionati d’arte da tutta Europa si mobilitano per sostenere la ricostruzione nei comuni terremotati di Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto. L’iniziativa si chiama Artquake Centro Italia e si riallaccia all’esperienza avviata nel 2012, dopo il terremoto dell’Emilia, dal critico d’arte Alberto Agazzani, scomparso lo scorso anno, che così all’epoca ne spiegava così le motivazioni: “È un dovere etico, prima ancora che un obbligo frutto della necessità, operarsi per aiutare chi in questo momento vive la drammaticità degli eventi e l’angoscia per un futuro incerto. In questa ottica credo sia doveroso, anche da parte di chi vive la parte più bella del mondo, l’arte, adoperarsi per aiutare chi ha bisogno ora più che mai”.

120MILA EURO PER L’EMILIA
In quella occasione, grazie al progetto Artquake ideato dal critico reggiano – insieme a Lorenzo Paci di Equilibriarte, Amedeo Bartolini di Agenzia NFC, la curatrice Lia Bedogni e gestito dallo Zonta Club International di Reggio Emilia – furono vendute oltre 600 opere provenienti da tutta Italia. Il ricavato fu di oltre 120mila euro con cui si contribuì alla ricostruzione di alcune scuole nelle zone maggiormente colpite dal sisma. Con lo stesso spirito, mosso dall’urgenza di dare un aiuto concreto alle popolazioni delle tre regioni colpite, Artquake lancia nuovamente l’appello ad artisti, critici, curatori, galleristi, promoter e semplici appassionati d’arte affinché si mobilitino, attraverso la donazione di un’opera, per la ricostruzione nei comuni terremotati. In che modo? Tramite la vendita delle opere all’asta, anticipata da una mostra. La prima fase sarà ad Ancona – dal 6 al 27 di novembre presso la Mole Vanvitelliana -, dove saranno esposte tutte le opere pervenute, sotto la gestione dell’associazione culturale Caravan SetUp. Ogni artista dovrà attribuire una quotazione all’opera donata che verrà messa in vendita durante la mostra all’80% del prezzo indicato. Eventuali opere invendute saranno poi battute all’asta sabato 17 dicembre, a Bologna, da Roberto Milani di Casa d’aste San Lorenzo.

DA ANCONA AD ASCOLI PICENO
La seconda fase si svolgerà, invece, ad Ascoli Piceno negli spazi del Museo Licini e sarà portata avanti da Arte Contemporanea Picena che, con un grande lavoro di sensibilizzazione di importanti critici, fondazioni e curatori aderenti all’iniziativa, sta già convincendo artisti di fama internazionale a donare una loro opera. Sarà possibile aderire all’iniziativa fino al 20 ottobre scrivendo una mail a: [email protected] e indicando: nome, cognome e numero di telefono.

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