Tomás Saraceno e gli abitanti non umani di Villa Manin. Immagini dalla RAVE Residency

In provincia di Udine, la quinta edizione del progetto ideato da Isabella e Tiziana Pers, da sempre incentrato sulle tematiche del rapporto uomo-animale

Rave Residency, Villa Manin Passariano, 2016
Rave Residency, Villa Manin Passariano, 2016

Un’indagine site specific con i luoghi e gli abitanti non umani, “alla scoperta degli anfratti e degli spazi creati e poi non più vissuti dall’uomo, dove il tempo scorre con altri ritmi ed altri modi”.
È questo il nucleo centrale della residenza che ha visto protagonista il grande artista Tomás Saraceno (San Miguel de Tucumàn, 1973) della quinta edizione di RAVE East Village Artist Residency, progetto di residenze ideato a Trevignano Udinese da Isabella e Tiziana Pers che quest’anno si è tenuto nella splendida cornice di Villa Manin di Passariano, sempre nell’udinese. Abitanti non umani? Sì, in particolar modo aracnidi, ma anche altre specie, visto che l’intervento dell’artista si inserisce nelle tematiche abitualmente trattate da RAVE, sul rapporto uomo-animale.

 

Rave Residency, Villa Manin Passariano, 2016
Rave Residency, Villa Manin Passariano, 2016

WORKSHOP DEL POLITECNICO DI MILANO
Quest’anno il progetto RAVE si e’ arricchito della preziosa collaborazione con il Politecnico di Milano e la Technische Universität Braunschweig, che hanno dato vita al workshop Animal Spaces ideato e coordinato da Azzurra Muzzonigro, e con l’ERPAC FVG, ed è stato realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Altevie Technologies e della Filiera del Legno FVG.  Main partner: Vulcano unità di produzione contemporanea.
Sabato 30 luglio si è poi tenuta La Notte del Dialogo, tavola rotonda sul tema Abitare la soglia: fra biodiversità e relazione con le altre specie attraverso l’architettura e le arti visive, con la partecipazione fra gli altri degli architetti Stefano Boeri e Almut Grüntuch-Ernst, dei curatori e critici d’arte Simone Frangi, Mylene Ferrand, Giulia Ferracci, Donatella Saroli, Filipa Ramos, degli artisti Michele Spanghero e Laura Cionci.

Massimo Mattioli

www.raveresidency.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.