Le Olimpiadi dell’arte italiana. Da Rio immagini del progetto espositivo a Casa Italia

Ecco come si presenta la “squadra” italiana dell’arte contemporanea nella mostra allestita al Club Costa Brava. Rinforzata da pezzi classici o contemporanei del design tricolore

Casa Italia, Rio 2016, Bianco-Valente
Casa Italia, Rio 2016, Bianco-Valente

Mentre le gare nelle diverse discipline sportive entrano decisamente nel vivo, con le immancabili delusioni alternate da qualche imprevedibile sorpresa, le Olimpiadi di Rio de Janeiro mettono di fronte a diverse discipline anche su altri fronti. Come su quello creativo, con tanti progetti – fra i quali pare dominare la Street Art – avviati già da prima del via alla rassegna e ora in piano svolgimento. Anche l’Italia recita la sua parte in materia: e se qualche carenza organizzativa ha penalizzato alcuni progetti nostrani – qualche giorno fa vi raccontavamo della negativa esperienza vissuta da Giancarlo Neri – è a Casa Italia che si dipana la nostra proposta creativa olimpica.

Casa Italia, Rio 2016, Giuseppe Gallo, Prismi 2007
Casa Italia, Rio 2016, Giuseppe Gallo, Prismi 2007

OPERE D’ARTE E PEZZI DEL DESIGN ITALIANO
Dei caratteri generali del progetto espositivo negli spazi del Club Costa Brava vi informavamo già a maggio scorso, subito dopo la presentazione: Horizontal, un format capace di includere opere d’arte e pezzi classici o contemporanei del design italiano, curato da Beatrice Bertini in collaborazione con Benedetta Acciari e Claudia Pignatale della galleria Secondome, che ha firmato il progetto d’interni. Con diverse opere cariche di significati legati all’occasione, da +39 di vedovamazzei a Towards you di Bianco-Valente, Welcome di Piero Golia, The end of Geography di Guendalina Salini, e altre ancora di Davide D’Elia, Flavio de Marco, Giuseppe Gallo, Marco Raparelli,Francesco Simeti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Paola Pivi, Vik Muniz. Intercalate da pezzi di design come il celebre divano Bocca di Studio 65 per Gufram, o le sedute On the rocks di Edra: ora vediamo il tutto nella fotogallery in arrivo live from Rio…


– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.