A Los Angeles Frank Gehry firmerà un nuovo quartiere. 5 nuovi complessi edilizi per il Sunset Strip

Dopo un’affollata riunione pubblica, la commissione edilizia losangelena ha approvato il progetto sottoposto da Frank Gehry. Mentre OMA di Rem Koolhaas firmerà un nuovo parco downtown, l’architetto del celebre Guggenheim di Bilbao costruirà 5 nuovi complessi edilizi per il Sunset Strip

Frank Gehry progetto per l'8150 Sunset Boulevard
Frank Gehry progetto per l'8150 Sunset Boulevard

Dopo la Walt Disney Concert Hall, inaugurata nel 2003, le affascinanti architetture curvilinee che hanno reso celebre Frank Gehry nel mondo, torneranno a far parte dello skyline di Los Angeles. La commissione urbanistica della città californiana ha approvato – dopo una affollata udienza pubblica – il progetto proposto dall’architetto per la zona di West Hollywood, che fronteggia le celebri colline e l’iconico Chateau Marmont Hotel.
8150 Sunset Boulevard – questo l’indirizzo – comprenderà 5 nuovi complessi edilizi interconnessi, ad uso misto: 31.000 metri quadrati circa, suddivisi tra spazi commerciali – ristoranti, negozi, una banca, un mercato – e unità residenziali. Di queste ultime – in tutto circa 249, secondo il masterplan – una parte sarà destinata alle famiglie a basso reddito; sono previsti, inoltre, parcheggi – per 800 posti auto – e spazi verdi comuni.

IL GIARDINO DI ALLA
“L’architettura è raramente praticata in questa città” ha detto Gehry, presentando ufficialmente il progetto “Farò del mio meglio, responsabilmente, per rendervi orgogliosi”. Intanto l’intervento si preannuncia monumentale: gli edifici – con un altezza variabile tra 3 e 15 livelli – presenteranno tutti i caratteri soliti delle costruzioni dell’archistar canadese, dal notissimo Guggenheim di Bilbao, fino alla più recente Fondation Louis Vuitton di Parigi, volumetrie possenti e superfici che si flettono, questa volta saranno declinate in una chiave “gotica”, che andrà ad armonizzarsi con le architetture in stile del Marmont Hotel, progettate nel 1929 da William Lee Douglass, e – soprattutto – saranno un omaggio al complesso che occupava precedentemente il lotto su cui andrà a costruire Gehry. Si tratta del cosiddetto Garden of Allah (originariamente scritto senza la “h” finale), che – a dispetto delle apparenze – non ha nulla a che vedere con la religione, bensì con l’attrice russa Alla Nazimova che nel 1919 lo aveva acquistato e trasformato in una sorta di resort ante litteram per divi e scrittori. Tra i giardini, le ville e una piscina a forma di Mar Nero, avevano soggiornato – a suo tempo – Humphrey Bogart, Lauren Bacall, Francis Scott Fitzgerald.

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