Un libro di ricette illustrato da Andy Warhol in asta da Christie’s. Piccolo tesoro battuto online ancora per oggi

Quando non era ancora un mito, Andy Warhol illustrò un libro di ricette, che rimase pressoché inedito fino alla fine degli Novanta. Questa storia torna alla ribalta perché Christie’s ha messo all’asta online, schizzi preparatori e un corpus di litografie tratte dall’opera…

Andy Warhol, Wild Raspberries, studio preparatorio, 1959
Andy Warhol, Wild Raspberries, studio preparatorio, 1959

Alla fine degli anni Cinquanta, prima di inventare il mito di se stesso, la Factory, il quarto d’ora di celebrità e tutto ciò che l’ha reso una delle icone dell’arte contemporanea e – trasversalmente – della cultura del XX secolo, Andy Warhol lavorava come art director nella casa editrice Doubleday di New York; proprio in quel periodo realizzò con l’amica Suzie Frankfurt e con l’aiuto di sua madre e un improvvisato team di ragazzini, un libro di cucina, che – con illustrazioni delicate e testi in bella calligrafia – avrebbe voluto parodiare quei volumi di ricette francesi, in voga negli Stati Uniti dell’epoca.
Di questo libro – che non ebbe una diffusione ufficiale fino al 1997, quando venne ritrovato dal figlio della Frankfurt – Christie’s mette all’asta, online, ancora per 24 ore una serie di tavole preparatorie e schizzi originali che anticipano la peculiare edizione culinaria, dal titolo Wild Raspberries. 

UNA FACTORY DOMESTICA
L’originalità del lavoro è dovuta al fatto che Warhol – in quella occasione – anticipò tra le mura della casa che divideva con la madre, quella che poi sarebbe stata la struttura della sua Factory: se, infatti, Suzie Frankfurt s’era occupata di trascrivere un certo numero di ricette, in testi brevi, che poi era stata la signora Warhol a ricopiare con una calligrafia acuminata ed elegante, era stato un gruppo di ragazzini del piano di sopra, ad essere assoldato, per colorare le immagini.

Andy Warhol, Wild Raspberries, 1959
Andy Warhol, Wild Raspberries, 1959

L’IGUANA ANDALUSA
Nei disegni di Warhol – che siano voluminose torte londinesi, iguane andaluse fatte arrosto, piramidi di uova sode o foglie di vite marinate – traspare il tratto nervoso, la sintesi perfetta, che in poche linee traccia il divertito perimetro d’un cibo che è già – ironicamente – spettacolare, da guardare, ma non da mangiare.
Negli schizzi selezionati da Christie’s e suddivisi in singoli lotti – valutati tra 6000 e 8000 USD – o nelle 18 litografie con tocchi fucsia che sono già pop, appare evidente quella stilizzazione che diventerà la cifra stilistica di Warhol: una sintesi, acuta, che accoglie e comprende la contemporaneità e le sue effimere mode.

-Maria Cristina Bastante

https://onlineonly.christies.com/s/andy-warhol-christies-book/wild-raspberries-one-plate-see-f-s-iv-134a-19/30926

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