IdDante, la nuova identità del sommo poeta tra fumetto, street art, mosaico. Succede a Ravenna

Lo spazio Bonobolabo lancia a Ravenna un progetto annuale dedicato a Dante Alighieri, rivisitato da artisti, fumettisti e street artist come Kobra, che ne farà un murale vicino alla tomba

Max Petrone - idDante
Max Petrone - idDante

Con un anticipo di ben cinque anni sul settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri, Bonobolabo lancia a Ravenna idDante: un progetto annuale curato da Maria Vittoria Baravelli dedicato alla sua figura, che culminerà nel 2021. Qui, infatti, il sommo poeta di Firenze trascorse gli ultimi anni della sua vita, componendo le cantiche conclusive del Paradiso, fino al sopraggiungere della morte, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Nel centro storico di questo angolo della Romagna del resto è nota la cosiddetta zona dantesca dove si incontra il sepolcro del grande poeta fiorentino, costruito dall’architetto Camillo Morigia nel 1780 su richiesta del cardinale Luigi Valente Gonzaga, nei pressi della Basilica di San Francesco; il museo dantesco istituito nel 1921 per celebrare il sesto centenario della morte del poeta; e la storica Biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, le cui stanze in passato furono costruite sotto forma di un lungo e luminoso corridoio con lo scopo di facilitare le persone a mirare la tomba di Dante Alighieri che si trova difronte.

33 ARTISTI +1
Qui, per esempio, dal 2014, è possibile visionare l’opera dantesca che l’artista No Curves ha donato al Comune di Ravenna grazie al festival di street art Subsidenze: un volto del poeta estremamente moderno, creato attraverso l’utilizzo di linee rette di nastro adesivo colorato ad angoli retti e a 45 gradi. E proprio da queste suggestioni prende spunto la prima mostra del progetto idDante – Il Volto di Dante, per una traduzione contemporanea – che dal 18 settembre al 23 ottobre, mese in cui l’intera città di Ravenna ricorda il poeta, mira a riunire, seguendo il perfetto schema metrico della Divina Commedia, un insieme di 33 artisti +1, diversissimi gli uni dagli altri. Dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel, dal pane fino ad arrivare alla Tape art, il plurilinguismo dantesco viene riproposto in un orizzonte d’arte contemporaneo. Per tutta la durata della mostra il giardino della Biblioteca ospiterà le rondini giganti di Cracking Art che, attraverso la vendita di piccole sculture raffiguranti rondini in volo, lancerà una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto per la digitalizzazione di testi danteschi di inizio novecento, oggi di difficile consultazione, mentre lo street artist brasiliano Kobra, reduce dal murale Todos somos um realizzato in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016, ne farà uno ad hoc in prossimità della tomba del poeta. All’interno del progetto idDante, nel corso dell’anno, saranno infine realizzati altri murales dedicati a Dante Alighieri ad opera degli street artist Max Petrone e Pixel Pancho.

www.iddante.com

 

 

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