Larryllary. Da Gagosian endorsment presidenziale per la Clinton: con un’asta stellare

Il supergallerista sceglie la candidata democratica: e organizza una vendita per raccogliere fondi con opere di Jeff Koons, Sarah Sze, Chuck Close, Barbara Kruger

Larry Gagosian
Larry Gagosian

Se state ancora cercando di farvi un’idea su chi vincerà le prossime elezioni presidenziali negli States, potreste aver incontrato una notizia che dice qualcosa di utile. Già, perché il protagonista è uno di quei personaggi abituati a sbagliare ben poco, sia nelle scelte personali che in quelle pubbliche: e se lui, a poco più di due mesi dal Super Thursday, decide di calare il suo asso con un endorsment che più diretto non si potrebbe, vale la pena di fermarsi un attimo a riflettere. Lui è Larry Gagosian, ed ha bisogno di ben poche presentazioni: per molti il più importante e potente gallerista d’arte della storia, proprietario di una quindicina di spazi espositivi ai 4 angoli del globo, capace con poche mosse di decretare il successo o l’oblio di ogni artista di oggi.

NEL 2012 GAGO REPUBBLICANO
A chi va, dunque, la preferenza dello “squalo” Gago? Se qualcuno fosse a conoscenza delle sue mosse nella precedente tornata elettorale, quando – come ricorda ARTnews – donò 5mila dollari per la campagna del candidato repubblicano Mitt Romney, potrebbe sbagliare strada: perché stavolta Gagosian punta su Hillary Clinton. E lo fa in grande stile, organizzando addirittura – pare per il 12 settembre – nello spazio newyorkese sulla West 21st Street a Chelsea Art for Hillary Auction 2016, un’asta destinata a raccogliere fondi per la campagna elettorale, per la quale pare abbiano donato opere artisti del calibro di Jeff Koons, Sarah Sze, Chuck Close, Barbara Kruger. Serata selezionatissima, attorno alla quale vige il più stretto riserbo: pare solo trapelare che la destinataria della raccolta non potrà essere presente, impegnata a Parigi, ma a rappresentarla arriverebbe la figlia Chelsea Clinton.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.