Frank Ocean sceglie Wolfgang Tillmans. Per il suo nuovo visual album Endless

Il rapper americano sceglie una canzone del fotografo tedesco come introduzione del visual album. E una sua fotografia come copertina del disco appena uscito, “Blonde”

Frank Ocean, la copertina di Blond
Frank Ocean, la copertina di Blond


Wolfgang Tillmans
, il musicista. È certamente una delle figure di spicco del dibattito contemporaneo, il fotografo tedesco che in questo ultimo anno sta davvero vivendo un momento di grazia. È stato, ad esempio, tra gli esponenti di una indimenticabile campagna anti-Brexit, e anche se è andata come è andata la sua frase Ciò che è perso, è perso per sempre rimarrà scolpita come una lapide, almeno nell’immaginario degli appassionati d’arte. Ha, inoltre, fondato a Berlino lo spazio Between the Bridges, che per tutta la primavera ha ospitato un progetto su Siria e rifugiati. Oggi, invece, torniamo a parlarne perché è diventato anche una pop star. Esperto come è delle sottoculture, lo avremmo immaginato alle prese con una band negli scantinati dei suburbs londinesi, e invece pare che una sua canzone sia nascosta tra le tracce del suo nuovo visual album, Endless, del famoso rapper di Long Beach, classe 1987, Frank Ocean, rilasciato pochi giorni dopo l’uscita del disco, trasmesso da tutte le radio Blonde.

UNA DOPPIA COLLABORAZIONE
La prima traccia di Endless, annuncia lo stesso Tillmans, è proprio un pezzo scritto da lui: si chiama Device Control e dura ben 7 minuti. Scrive, infatti, l’artista su Instagram: “sono veramente orgoglioso che Frank abbia incluso il mio pezzo come introduzione del suo visual album. Siamo stati in contatto, naturalmente su questo, ma non ci ho creduto finché non è accaduto. Tre settimane fa gli ho mostrato una serie di canzoni che ho scritto e prodotto autonomamente e Ocean ha commentato che Device Control era veramente interessante. ‘Mi piace’, ha detto. ‘Posso usarla come intro per il mio album?’. (…). Adesso è stata prodotta, e nella sua completa lunghezza”. La collaborazione con Ocean, peraltro, non si ferma qui: il musicista ha infatti usato una fotografia scattata dall’artista per la copertina di Blond, l’album appena lanciato a cinque anni di distanza dal suo precedente Channel Orange, firmato nel 2011.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.