Il David di Michelangelo rischia di crollare? Dagli USA un nuovo allarme

Il New York Times rilancia preoccupazioni già note: lesioni visibili nella caviglia sinistra e nel tronco destro minacciano la stabilità dell’opera. Ma il progetto della pedana antisismica è ancora fermo

Il David di Michelangelo
Il David di Michelangelo

La notizia non è certo di prima mano, ma neanche di seconda: se ne parlò ampiamente in tutto il mondo – lo facemmo anche noi di Artribune – un paio di anni fa, quando la spinosa questione fu al centro di un’approfondita indagine condotta dall’Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Igg-Cnr) e dell’Università degli Studi di Firenze, i cui risultati furono poi pubblicati sul Journal of Cultural Heritage. Riassumendo: il David di Michelangelo rischia di crollare, “un gigante dai piedi d’argilla”, scrisse qualcuno, riferendosi alla serie di micro-fratture della porzione inferiore di entrambe le gambe della celebre statua conservata a Firenze alla Galleria dell’Accademia. Lesioni visibili nella caviglia sinistra e nel tronco destro, che “minacciano la stabilità dell’opera e quindi una loro approfondita conoscenza è indispensabile per salvaguardare questo capolavoro”, scrisse National Geographic.

I punti critici del David di Michelangelo (foto Consiglio nazionale delle ricerche - Igg-Cnr di Firenze)
I punti critici del David di Michelangelo (foto Consiglio nazionale delle ricerche – Igg-Cnr di Firenze)

IL PROGETTO DELLA PEDANA ANTISISMICA È ANCORA FERMO
Perché ora se ne torna a parlare? Perché l’allarme, a cui a tutt’oggi non risulta si sia cercato di porre rimedio, viene rilanciato con grande visibilità dal giornale più influente del globo: ovvero il New York Times, che sul suo magazine dedica alla vicenda un lungo e approfondito saggio firmato Sam Anderson. “Il problema sta in una piccola imperfezione nel disegno della statua: il centro di gravità della base non è allineato con il centro di gravità della figura; in altre parole il corpo di David è un po’ sbilanciato. E questo pone ulteriore pressione sulla parte più delicata del David, le caviglie”. In seguito al clamore seguito alla pubblicazione del 2014, lo stesso ministro Franceschini chiese di accelerare il progetto di realizzazione di una pedana antisismica, che allenterebbe una buona fetta delle preoccupazioni sul futuro del capolavoro: ma a tutt’oggi non si hanno notizie di un progetto operativo. Magari questa nuova pubblicità potrà servire a rilanciare l’urgenza…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.