Milano celebra Mimmo Rotella. Da settembre a gennaio 2017, un programma di mostre a 10 anni dalla morte

10 anni senza Mimmo Rotella. A Milano una rete di gallerie e fondazioni private rende omaggio al maestro calabrese scomparso nel 2006. Da settembre a gennaio 2017, una serie di mostre per ricordare l’anniversario della morte

Mimmo Rotella, Senza titolo, 1964, décollage
Mimmo Rotella, Senza titolo, 1964, décollage

Dieci anni senza Mimmo Rotella valgono bene un network. Così alcune gallerie d’arte contemporanea che si mettono in rete, forti delle esperienze di successo sempre più frequenti di questi “lavori di gruppo”: da CORALE ai Frigoriferi Milanesi nell’ambito di miart, alla notte bianca di Pietrasanta, al progetto Arte Forte, capitanato da Studio Raffaelli in Trentino, giusto per citare qualche recente esempio.
Questa volta, invece, torniamo nella “capitale” di Lombardia, per un progetto che inaugurerà il 19 settembre, negli spazi di Cardi Gallery, Fondazione Marconi, Galleria Carla Sozzani, Robilant + Voena: tutti uniti in nome di Mimmo, scomparso nel 2006 e che nel 2018 avrebbe addirittura potuto spegnere le 100 candeline.

Mimmo Rotella, Venezia, 1990 © Fondazione Mimmo Rotella Photo: Favaretto, Venezia
Mimmo Rotella, Venezia, 1990 © Fondazione Mimmo Rotella Photo: Favaretto, Venezia

TRAUMI E ICONE ITALIANE, NELL’OPERA DI ROTELLA
Rotella è stato un ponte tra l’arte italiana e la scena internazionale. Negli anni ’50 aveva esposto a Parigi, infatti, e nel 1951 – dopo aver ottenuto una borsa di studio della Fullbright Foundation – ebbe l’opportunità di studiare negli Stati Uniti e conoscere artisti come Robert Rauschenberg, Claes Oldenburg, Cy Twombly, Jackson Pollock e Yves Klein.
Tutti gli spazi – a vario titolo – hanno incrociato la propria storia con quella del maestro calabrese famoso per i suoi décollages che hanno raccontato, attraverso strappi e traumi, le icone d’Italia e del mondo. Ma non mancheranno – a testimonianza di un periodo di grande fermento culturale e del suo vulcanico approccio all’arte e alla sperimentazione tecnica – opere meno note, come i riporti fotografici, gli artypos, le sculture, i blanks e le sovrapitture. Le celebrazioni rotelliane andranno avanti fino a gennaio 2017, con il patrocinio del Mimmo Rotella Institute.

Santa Nastro

Cardi Gallery
19.09.2016 – 18.11.2016
Corso di Porta Nuova 38, 20121 Milan | www.cardigallery.com

Robilant + Voena
19.09.2016 – 28.10.2016
Via Fontana 16, 20122 Milan | www.robilantvoena.com

Galleria Carla Sozzani
08.10.2016 – 13.11.2016
Corso Como 10, 20154 Milan | www.galleriacarlasozzani.org

Fondazione Marconi
01.12.2016 – 4.02.2017
Via Tadino 15, 20124 Milan | www.fondazionemarconi.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.