Il Centro Niarchos di Renzo Piano ad Atene non parte. Mancano i soldi

È stato lanciato in grande stile, ma non ha effettivamente aperto, e non è stata ancora annunciata una data di apertura. Gli scaffali della biblioteca, pensati per accogliere due milioni di libri, restano vuoti, i cancelli chiusi

Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016
Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016

Si presentava, ed effettivamente lo meritava, come una delle notizie dell’anno: l’apertura ad Atene del Centro Culturale Stavros Niarchos, il primo progetto di RPBW – Renzo Piano Building Workshop su suolo ellenico, ubicato sul sito del vecchio ippodromo di Atene, nel quartiere Kallithea. Ed in questi termini è stata presentata dalla grande stampa internazionale, e anche da noi su Artribune: un investimento di 596 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Stavros Niarchos, per un complesso che si estende su un’area di 23 ettari, che ospita due importanti istituzioni come la Greek National Opera, con un’estensione di 33mila mq e destinata ad accogliere fino a 1400 spettatori nel teatro principale e 400 in quello sperimentale, e la Biblioteca Nazionale, di 24mila mq.

UN BILANCIO DELLA CULTURA DIMEZZATO RISPETTO AL 2010
Perché allora dire “si presentava”? Perché fra le premesse e la loro effettiva realizzazione c’è di mezzo la crisi più grave affrontata dalla Grecia almeno da mezzo secolo. E quindi dopo la grande fanfara di concerti e fuochi d’artificio del weekend inaugurale, i conti si fanno con un bilancio del ministero della cultura ridotto della metà rispetto al 2010, il momento meno indicato per lanciare uno dei maggiori grandi progetti culturali del secolo, che – per esempio – richiederà 900 persone di staff. Mentre il nuovo Museo Nazionale di Arte Contemporanea, proprio lungo la stessa strada del Niarchos Foundation Cultural Center, è stato completato ma rimane desolatamente chiuso.

Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016
Renzo Piano Building Workshop, Centro Culturale Stavros Niarchos, Atene, 2016

I CANCELLI DEL COMPLESSO RIMANGONO BLOCCATI
Abbiamo avuto l’idea per questo progetto quando l’economia della Grecia volava alto“, dice ora Andreas Dracopoulos, co-presidente della Fondazione Niarchos: di conseguenza il Centro Culturale è stato lanciato in grande stile, ma non ha effettivamente aperto, e non è stata ancora annunciata una data di apertura. Sia la biblioteca nazionale che il teatro d’opera si sono trasferiti qui, ma senza prospettive concrete di operatività. Gli scaffali della biblioteca, pensati per accogliere due milioni di libri, restano vuoti, e gli stessi cancelli del complesso rimangono bloccati. “Nei momenti difficili come questo, è necessaria la speranza“, dice Renzo Piano. “Fare un buon edificio resta un importante gesto civico, che attiva le speranze in un mondo migliore“.

http://www.rpbw.com/
http://www.snf.org/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.